Le nuove vicende giudiziarie che hanno investito il Comune di Benevento riaccendono lo scontro politico. Questa volta è Alleanza Verdi e Sinistra a chiedere apertamente le dimissioni del sindaco Clemente Mastella, dopo la misura cautelare interdittiva disposta nei confronti del segretario generale Riccardo Feola.
In una nota, AVS sottolinea come, a distanza di appena tre mesi dall’arresto in flagranza dell’ex dirigente Gennaro Santamaria, il Comune sia nuovamente interessato da un’inchiesta giudiziaria che coinvolge una figura apicale dell’Ente.
Secondo il movimento, il fatto che il segretario generale, responsabile anche della prevenzione della corruzione, sia stato raggiunto da una misura interdittiva per le ipotesi di reato di turbata libertà degli incanti e corruzione rende la vicenda “ancora più grave” per il ruolo ricoperto.
Pur ribadendo il rispetto per il lavoro della magistratura, AVS ritiene che il sindaco debba “assumersi la responsabilità etica, oltre che politica, di scelte totalmente sbagliate” nelle nomine delle figure apicali di sua fiducia.
Nel comunicato viene inoltre ricordato come Mastella, il 2 febbraio 2020, presentò le dimissioni dalla carica di sindaco, poi ritirate poche settimane dopo, richiamando le motivazioni espresse in quell’occasione sui contrasti interni alla maggioranza e il precedente delle dimissioni da ministro della Giustizia.
Per AVS, oggi la situazione sarebbe “molto più inquietante”, perché il nuovo stop che colpisce la macchina amministrativa rischierebbe di compromettere ulteriormente l’immagine della città anche a livello nazionale.
La nota si conclude con una richiesta netta: secondo Alleanza Verdi e Sinistra, le dimissioni rappresentano “l’atto più dignitoso” che Clemente Mastella dovrebbe compiere dopo cinquant’anni di carriera politica.

















