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E’ tornata in aula la delibera sul Servizio Idrico Integrato Ambito Distrettuale Sannita. L’adesione a Sannio Acque torna d’attualità.

Il provvedimento è passato a maggioranza nonostante l’opposizione abbia puntato su una pregiudiziale che avrebbe potuto far ritirare il punto: come ha illustrato in aula il consigliere Francesco Farese che sarebbe stato meglio il ritiro della delibera in attesa che la Corte dei Conti si pronunci nel merito.

E’ stato, pero, lo stesso sindaco Clemente Mastella a tirare dritto e a continuare sulla strada della gestione mista pubblico-privata secondo una visione strategica che da tempo provoca scontro tra maggioranza ed opposizione.

Prima di parlare di Sannio Acque, è arrivata la solidarietà al sindaco Mastella

Questa mattina in Consiglio Comunale, comunque, inevitabilmente ha tenuto banco l’eco delle clamorose dichiarazioni sulle sue precarie condizioni di salute di ieri del sindaco dal pulpito della Basilica della Madonna delle Grazie durante la festa della co-patrona di Benevento e divenute oggetto di innumerevoli servizi televisivi su scala nazionale e articoli di giornale e post su Facebook.

E’ stata la consigliera Giovanna Megna a prendere parola e solidarizzare con il primo cittadino: “Auguro che superi in maniera adeguata e serena questo momento di difficoltà. La vogliamo forte sindaco. La sua decisione, ha infranto il muro della fragilità dinanzi alla malattia, un uomo di potere che si mostra “nudo” fa bene a tanti che non hanno la visibilità adeguata e sdogana la reticenza che spesso si fa strada dinanzi a situazioni del genere”.

La Megna ha quindi concluso: “E’ stato un passo in avanti culturale molto forte e la vogliamo sempre più forte”.

Mastella, dal canto suo, ha ringraziato per le numerose attestazioni di affetto ricevute.

Un lungo applauso ha invaso il consesso civico prima che si iniziasse a parlare dell’argomento Sannio acque con l’esordio in consiglio del segretario Generale Maria Luisa Dovetto dopo la bufera giudiziaria che ha coinvolto il predecessore Riccardo Feola sospeso per un anno dalle funzioni a seguito di una interdizione disposta per un suo presunto coinvolgimento in una inchiesta del 2024 della Guardia di Finanza e della Digos su comportamenti illeciti di pubblici dipendenti nell’espletamento delle loro funzioni direttive.

La neo segretaria ha dovuto immediatamente far fronte ad una richiesta sempre dalla Megna perché, secondo la consigliera di opposizione, sull’ordine del giorno del precedente consiglio “Disegno di legge consenso” quale elemento centrale in materia di rapporti sessuali, la decisione del Consiglio di respingere l’argomento era viziata dal fatto che, sempre secondo Megna, nel momento della votazione mancava il numero legale.

Toccherà ora alla Dovetto capire come fare per il futuro.

Quindi c’è stata la pregiudiziale di Farese su Sannio acque e il ritiro del punto all’ordine del giorno per una difformità di atti di indirizzo.

Il consigliere ha spinto affinché la governance sia interamente pubblica.

Sannio Acque torna d’attualità

Ma il primo cittadino è stato netto: “Respingo la proposta. Peraltro la vicina Alto Calore ha milioni di debiti. Noi siamo ancora fermi perchè paghiamo un conflitto tra Regione, ente ambito regionale e la Corte dei Conti. La gara non l’abbiamo fatta noi.

La gestione va declinata in maniera diversa ma l’acqua è pubblica“.

Mastella ha parlato di una situazione difficile con un 65% di condotte idriche che non hanno fatto altro che perdere acqua.

Ecco la contrarietà: “Rischieremmo cosi facendo problemi gestione di siccità o anche alla diga di Campolattaro”.

La pregiudiziale non è quindi passata con 19 voti contrari e 9 favorevoli. Ha preso quindi la parola l’assessore comunale Mario Pasquariello: “E’ una proposta di delibera con relazione tecnica del dirigente Antonio Iadicicco.

Noi siamo per una società mista pubblico privata e puntiamo ad acquistare una quota nella società Sannio Acque con un investimenti di 114 mila circa con 2 euro per abitante”.

L’assessore ha sottolineato: “E’ un bene pubblico ma non deve essere gratis a prescindere”.

Il consigliere comunale di Città Aperta Luigi Perifano prendendo al parola ha spiegato: “Nessuno demonizza il sistema misto privato. Ma la versione catastrofica non la condivido”.

Perifano sulle condotte idriche vetuste e in stato pietoso ha detto: “Una delle cause di ciò è la costituzione della società mista che ci ha tagliato fuori ai fondi Pnrr” .

Molto critica la consigliera Megna: “L’acqua è una risorsa, una delle più critiche che ha vissuto momenti critici con interruzioni, e la vicenda del tetracloetilene che per mesi è stata al centro dell’attenzione”.

Polemiche attorno alla questione Sannio Acque

La Megna ha definito imbarazzante il comportamento dell’Eic: “State dando tutto al privato e le tariffe cresceranno in maniera esponenziale svendendo la gestione delle nostre risorse. Sono tre anni che perdiamo tempo”.

La consigliera dell’opposizione Rosetta De Stasio ha esortato a riflettere sulla forma di gestone perche’ quella ipotizzata dalla maggioranza non era del tutto giusta e corretta.

Per la maggioranza è intervenuto Giovanni Zanone che ha dato un consiglio ai suoi colleghi: “Noi abbiamo vinto una prima battaglia. Non bisogna trascurare il passato e non si deve fare retorica”.

Il consigliere Farese ha sottolineato: “La Corte dei Conti deve esprimersi sulla delibera che ha già espresso pesanti rilievi amministrativi e contabili.

Solo tre comuni si sono espressi su Sannio Acque

State già fuori tempo massimo. Solo tre comuni come Campoli Monte Taburno, Solopaca e Campolattaro hanno già espresso il proprio parere.

Bisogna risolvere questione partecipazione pubblica e la sua goveranance pubblica”.

La delibera è passata con 20 voti a favore e 9 contrari.

L’assessore comunale al Bilancio Giovanna Razzano ha quindi dato comunicazioni sul fondo di riserva del Comune che ora ammonterebbe a circa 310 mila euro