Tempo di lettura: 2 minuti
E’ accusato di aver offerto una tangente di quasi 20mila euro per far aggiudicare una gara d’appalto ad un’azienda il vicesindaco di Ruviano, Roberto Cusano, che nei giorni scorsi è stato sottoposto a perquisizione di casa e uffici da parte della Guardia di Finanza (Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Caserta) su ordine della Procura di Santa Maria Capua Vetere, in particolare del sostituto Anna Ida Capone, che coordina l’indagine.
 
I fatti sarebbero avvenuti nell’ottobre 2025.
 
Quei soldi Cusano, che risponde di istigazione alla corruzione, li avrebbe offerti alla sindaca di Dragoni Antonella D’Aloia, attraverso una busta – era di quelle rigide nere e conteneva una bottiglia di liquore e sotto l’involucro con la scritta 20 e la somma – consegnata al marito della prima cittadina: dovevano servire per far aggiudicare ad un’azienda dell’agroaversano la gara per la sistemazione idraulico-forestale del Vallone Cesaranni, il cui bando per un importo di poco più di tre milioni di euro è stato effettivamente pubblicato sul portale del Comune di Dragoni a novembre 2025, un mese dopo dunque la consegna della busta con la mazzetta.

Indagine

La sindaca di Dragoni e il marito hanno poi riconsegnato i soldi a Cusano nella stessa giornata in cui erano stati loro offerti, denunciando quindi il tentativo di corruzione alla Guardia di Finanza di Piedimonte Matese.
 
Secondo quanto dichiarato dalla sindaca di Dragoni, Cusano, quando ha consegnato la busta al marito, avrebbe detto che l’aggiudicazione dell’appalto era già stata decisa in Regione. E alla fine ad aggiudicarsi i lavori idraulico-forestali è stata in effetti proprio un’azienda dell’agroaversano, con sede a Casapesenna.
 
Cusano, attuale vicesindaco a Ruviano, è stato nello stesso Comune sindaco per tre mandati tra il 2006 e il 2021, e candidato alle regionali dell’autunno scorso per il partito “Noi di Centro Sud” di Clemente Mastella.
 
Sulla vicenda sono intervenuti i difensori di Cusano, gli avvocati Raffaele e Gaetano Crisileo, che in una nota affermano che il vicesindaco “respinge con assoluta fermezza ogni ipotesi di responsabilità”.