“Apprendo con sconcerto e con preoccupazione per l’informazione tutta che la Rai ha deciso di utilizzare il pretesto delle vergognose congetture, assurde, che sono state veicolate nelle ultime ore da alcune dichiarazioni politiche e da alcune ricostruzioni giornalistiche, per sospendere le repliche estive di puntate di inchiesta di Report già trasmesse”. Lo afferma Sigfrido Ranucci in una nota diffusa dall’avvocato Roberto De Vita.
“Sospensione – aggiunge – con una motivazione che afferma esattamente il contrario: questa non è la protezione del ‘patrimonio editoriale di grande valore per il servizio pubblico’ e della trasmissione, ma è la delegittimazione non solo della mia persona ma anche di tutto il lavoro dei singoli giornalisti che in modo autonomo e indipendente hanno curato inchieste importanti e che sono vero patrimonio per l’informazione e la democrazia”.
“Sospensione – aggiunge – con una motivazione che afferma esattamente il contrario: questa non è la protezione del ‘patrimonio editoriale di grande valore per il servizio pubblico’ e della trasmissione, ma è la delegittimazione non solo della mia persona ma anche di tutto il lavoro dei singoli giornalisti che in modo autonomo e indipendente hanno curato inchieste importanti e che sono vero patrimonio per l’informazione e la democrazia”.


















