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Si è concluso con un’assoluzione il processo a carico di Giacomo Di Carlo, conosciuto con il soprannome “o turnatore”, originario del centro storico di Benevento ma residente da anni in provincia di Napoli.

Di Carlo, pluripregiudicato e ritenuto dalla Procura affiliato al clan Rega-Piacente, era imputato per il grave reato di cyberstalking. Secondo l’impostazione accusatoria, l’uomo non avrebbe accettato la fine della relazione con l’ex moglie, originaria di Marigliano, che dopo aver intrapreso una nuova relazione sentimentale aveva deciso di interrompere definitivamente il rapporto con lui.

L’inchiesta, coordinata dalla competente Procura partenopea, contestava una serie di condotte che, secondo l’accusa, integravano il reato di atti persecutori commessi attraverso strumenti telematici. Tuttavia, nel corso dell’istruttoria dibattimentale, il quadro accusatorio si è progressivamente indebolito. Le prove raccolte durante il processo, infatti, non hanno consentito di raggiungere la certezza della responsabilità penale dell’imputato, facendo venir meno l’impianto sostenuto dalla pubblica accusa.

Nell’udienza conclusiva, il difensore di Di Carlo, l’avvocato Viscusi, ha pronunciato una lunga arringa, durata circa tre ore, ricostruendo l’intera vicenda e contestando punto per punto le accuse formulate nei confronti del proprio assistito. Al termine della camera di consiglio, il Tribunale ha pronunciato sentenza di assoluzione “perché il fatto non costituisce reato”, accogliendo la richiesta avanzata dalla difesa e ponendo fine al procedimento giudiziario a carico di Giacomo Di Carlo.