È in arrivo il nuovo programma targato Rai Cultura dal titolo “GenETICA. La fabbrica dell’uomo”, in onda oggi 10 luglio su Rai Scuola, canale 57 del digitale terrestre, alle ore 21. Nato dalla volontà di indagare le due nuove grandi rivoluzioni scientifiche in atto, che coinvolgono tutta l’umanità: quella dell’intelligenza artificiale per il dominio delle masse e quella della modifica genetica degli organismi umani, con l’impiego dell’intelligenza artificiale per accelerare i processi di ricerca sul genoma umano. Quale sarà l’umanità del futuro ridisegnata dell’ingegneria genetica? Quali saranno i progressi della ricerca scientifica accelerati dall’AI?
Il programma è scritto dalla giornalista Andrea Camprincoli e condotto dalla stessa insieme all’autore Francesco Iannello (produttore esecutivo Luigi Bertolo, regia di Andrea Menghini) e avrà come tema della prima puntata “La selezione artificiale”, dal concetto di evoluzione preconizzato da Charles Darwin alle tecniche di ingegneria genetica che modificano l’uomo per scopi terapeutici.
GenETICA, il programma televisivo di divulgazione scientifica, ci aiuterà a rispondere a queste e tante altre domande, disegnando lo scenario di un futuro molto prossimo in cui è emerso che la genetica medica sta cambiando l’evoluzione umana in costante mutamento. Nella prima puntata sarà raccontata anche la misteriosa storia di un “celebre furto” della prima immagine del DNA. La “foto 51” realizzata dalla scienziata Rosalind Franklin, mostrata per la prima volta al mondo alla stazione Zoologica di Napoli, dove il giovane James Watson si trovava per motivi di studio con Maurice Wilkins, collega di Rosalind che – senza informarla – proiettò la famosa immagine, che portò alla scoperta della doppia elica, che valse il Nobel a Watson, Wilkins e Francis Crick.
Ospite in studio della prima puntata il regista David Cronenberg, inventore del genere body-horror, che ha sempre messo al centro dei suoi film – come un chirurgo – il corpo umano, ispezionandone i mutamenti, e che risponderà sulla trasformazione in atto dell’uomo a una velocità mai raggiunta prima, con l’impiego dell’Ai nella genetica. “L’Ai non migliorerà l’umanità perché non conosce la presenza fisica di essere nel mondo. Siamo creature in costanze mutamento fisico. Non è solo nella genetica la comprensione dell’uomo”, ha detto Cronenberg. “L’Ai non sarà un’altra intelligenza umana sarà sempre aliena. Ma l’Ai ha migliorato lo studio della genetica in medicina – ha spiegano il regista – per esempio il cervello non è come un computer ma come una foresta che cambia in cui c’è una lotta per la sopravvivenza dei neuroni e questo succede in tutto il corpo, ogni volta che una cellula muore e si riproduce ci sono delle mutazioni, e queste mutazioni a volte possono fare accadere cose straordinarie, positive”.
A fare da cornice alla prima puntata è un luogo in divenire molto suggestivo, che ospiterà il più grande Museo di Scienze della Terra in Italia, il Must, il museo universitario nato dalla fusione di dei tre musei storici di Geologia, Mineralogia e Paleontologia dell’università La Sapienza di Roma, per la gentile ospitalità del direttore e paleontologo professore Marco Romano, e della professoressa Claudia Carlucci del Polo museale, “Sapienza Cultura”. Le riprese si sono svolte anche presso Biogem, Istituto di Ricerche Genetiche di Ariano Irpino (AV), in occasione di un convegno sugli “Xenotrapianti”, organi di animali modificati geneticamente per l’uomo, organizzato dal professore Ortensio Zecchino, presidente Biogem.
L’idea alla base del programma è l’indagine sulla sfida geopolitica in atto. Ovvero da una parte si cerca di capire chi arriverà prima a progettare il dominio delle masse con l’Ai a colpi di software e dall’altra chi arriverà prima a riprogrammare l’uomo a colpi di hardware, con la ricerca della genetica medica per la salute umana e per la preparazione di un’umanità più resistente nelle moderne guerre delle bombe biologiche. Si potrà vivere in eterno? È diventata famosa la battuta fatta in Cina, al microfono acceso, tra Vladimir Putin e Xi Jinping, che riflettevano sulla possibilità di vivere fino a 150 anni e forse anche per sempre, con biotecnologie e trapianti.
Il programma avrà come tema della prima puntata “La selezione artificiale”, dal concetto di evoluzione preconizzato da Charles Darwin alle tecniche di ingegneria genetica che modificano l’uomo per scopi terapeutici. L’uomo come sta cambiando? Come viene riprogrammato il genere umano nelle sfide future alle pandemie? Il Sapiens in via di estinzione come cambierà? A rispondere saranno ospiti illustri come fisico Giorgio Parisi, premio Nobel per la Fisica e Presidente dell’Accademia dei Lincei, e ricercatori di genetica medica. E ancora, seguiranno gli interventi di uno dei più grandi ricercatori nel campo del genoma umano, il professore Antonio Novelli, direttore di Genetica Medica dell’ospedale Bambino Gesù di Roma (nominato esperto del Consiglio Superiore di Sanità per la Genetica Medica e la Genomica) e l’illustre nefrologo Giuseppe Remuzzi, direttore dell’Istituto Mario Negri, che risponderanno alla domanda cruciale: la genetica potrebbe cambiare l’evoluzione umana o resterà solo uno strumento terapeutico?”. Tra gli altri ospiti ci saranno il Vescovo e medico Renzo Pegoraro, Presidente della Pontificia Accademia per la Vita, il professore paleontologo dell’Università La Sapienza di Roma, Giorgio Manzi, l’antropologo Giorgio Fabretti e il filosofo Paolo Ercolani, professore di filosofia all’Università di Urbino.
Un programma pensato per lo sviluppo di una dialettica, attraverso la filosofia (bio-filosofia), la medicina, le biotech, l’Ai e le nuove tecnologie, la fisica, la storia, il diritto, l’arte, le religioni, la letteratura e la poesia, in un’ottica di una grande “Arcadia dei saperi”, che si interroghi su quali saranno i nuovi pericoli per l’umanità e quale sarà l’uomo del futuro nell’era dell’ingegneria genetica? Quali saranno i progressi della ricerca scientifica accelerati dall’AI? Per configurare i nuovi scenari globali tra Occidente e Oriente per una conoscenza integrata delle culture e dei saperi, l’uomo userà la tecnologia per diventare più umano o per superare sé stesso? La prima puntata intende iniziare a rispondere a queste e a tante altre domande.



















