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La morte di Peppino Di Capri ha lasciato un grande vuoto nel mondo della musica ed in modo particolare nella sua Napoli. Numerosi i messaggi di cordoglio arrivati in queste ore dal mondo delle istituzioni, della cultura e dello spettacolo, con il ricordo unanime di un artista capace di attraversare generazioni con il suo stile, la sua eleganza e le sue indimenticabili melodie.

Manfredi, ‘Napoli piange la scomparsa del grande Peppino di Capri’

“Napoli piange la scomparsa di Peppino Di Capri, grande musicista e interprete. Indimenticabili alcune sue canzoni e le sue melodie. Lo abbiamo spesso coinvolto nelle nostre rassegne, troveremo il giusto modo per ricordarne la memoria artistica”. Lo ha scritto su X il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi.
 

La Russa, Di Capri straordinario interprete della musica italiana

“Se ne è andato uno straordinario interprete della musica italiana. Con il suo talento, la sua eleganza e una sensibilità artistica unica, ci ha regalato canzoni destinate a rimanere patrimonio della nostra memoria collettiva. Alla sua famiglia e a tutti i suoi cari giungano la mia più sincera vicinanza e il profondo cordoglio del Senato della Repubblica”. Lo dichiara Ignazio La Russa, presidente del Senato della Repubblica. 
 

Carlo Conti, Peppino ci ha fatto innamorare ed emozionare con le sue canzoni

“Ciao Peppino, ci hai fatto ballare con il twist, ci hai fatto emozionare ed innamorare con le tue canzoni… con te un grande amore e niente più…”. Lo scrive Carlo Conti in un post sui social nel giorno della morte di Peppino Di Capri. 
 

Giuli, ‘Peppino di Capri continuerà a vivere nelle sue canzoni’

“Peppino di Capri continuerà a vivere nelle sue canzoni, patrimonio della nostra storia comune. La sua lunga carriera rappresenta una testimonianza preziosa della vitalità della cultura popolare italiana e della capacità della nostra musica di raccontare al mondo emozioni, identità e memoria. Alla sua famiglia e a tutti coloro che gli hanno voluto bene rivolgo il mio più sentito cordoglio”. Lo ha detto il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, della morte, oggi, di Peppino di Capri. 
 

Mazzi, dolore per Peppino, gli dedicheremo un percorso per canzone napoletana a Unesco

Apprendo con grande dolore della morte di Peppino Di Capri a cui mi legava un rapporto di amicizia. Dedicheremo a lui il cammino per il riconoscimento della canzone napoletana a patrimonio dell’umanità perché proprio di quella canzone Peppino Di Capri è massima espressione. Esprimo vicinanza alla famiglia. Riposa in pace Peppino, è stato bellissimo e grazie di tutto”. Così il ministro del turismo Gianmarco Mazzi.
 

Renato Zero, Peppino di Capri “è stato un faro, un porto sicuro dove rifugiarmi”

“Caro Peppino, sono riuscito ad abbracciarti, a godere ancora della tua luce, della tua vicinanza, del tuo tenero accattivante sorriso. Sei stato un faro, un porto sicuro dove rifugiarmi ogni volta. Grande la tua anima, così generosa verso il tuo pubblico, i tuoi amici, la tua musica”. Lo scrive Renato Zero sul suo profilo Facebook nel giorno della morte, l’11 luglio, di Peppino di Capri. “Ti porterò nel cuore sempre. Sarai presente in ogni pensiero e nota che riuscirò a comporre. So che non mi dimenticherai – aggiunge – come io non ti dimenticherò! Che il cielo ti accolga come meriti”.

Tajani, le canzoni di Peppino di Capri per sempre nella nostra cultura

“La voce di Peppino di Capri ha accompagnato le serate di molte generazioni di italiani, tracciato un legame indissolubile con la sua amata isola dove è nato e dove ha trascorso gli ultimi giorni di vita. Le sue canzoni faranno per sempre parte della nostra cultura popolare. Quindi: ‘Cameriere, champagne’, ancora una volta. Condoglianze ai suoi cari. Riposa in pace, Peppino”. Lo scrive su X il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani. 
 

Tullio De Piscopo, Peppino di Capri per me è stato e sarà sempre na ‘Malatia’

“Prima notizia mattutina. Che dolore Peppino, amico di sempre, tu si’ ‘na malatia. Una di quelle che ti entrano nel sangue, che ti prendono il cuore e non ti lasciano più. Per me eri, sei e sarai sempre na ‘Malatia’, la nostra memoria storica, ambasciatore della musica italiana nel mondo. Oggi non riesco a trovare le parole, perché il dolore è troppo grande. Perdo un amico, un compagno di musica e di vita”. Tullio De Piscopo ricorda così Peppino di Capri nel giorno della sua morte, l’11 luglio 2026.
 
“Abbiamo vissuto tante avventure insieme, addirittura oltre oceano: concerti, feste, pazzie, risate, notti che sembravano non finire mai. Ci siamo ritrovati a registrare dei dischi, a Sanremo, alla Gondola d’Oro, alla Festa del Napoli del primo scudetto e in tanti altri momenti che oggi mi tornano davanti agli occhi uno dopo l’altro. Ogni volta bastava guardarci, scambiarci una battuta o suonare poche note per ritrovare subito quella sintonia che ci univa da una vita. Peppino è stato il twist italiano. Ha portato nella nostra vita un brindisi, il ritmo, la modernità, la classe, senza perdere mai Napoli e la sua adorata Capri. Ha cantato con i Beatles nel loro tour italiano e al Vigorelli di Milano ha girato quelle immagini ‘uniche’ che oggi rappresentano una pagina della storia della musica in Italia. Lui era così: curioso, libero, era avanti rispetto al suo tempo, capace di stare accanto ai più grandi senza perdere mai la sua semplicità e la sua classe. Con la sua voce ha fatto innamorare, ballare e sognare intere generazioni. Ma oggi io non riesco a pensare soltanto all’artista. Penso all’uomo, alla sua eleganza, alla musica fatta insieme. Penso a tutte le volte in cui ci siamo salutati con la certezza che ci saremmo rivisti ancora” racconta De Piscopo.
 
“Sono vicino con tutto il cuore a Edo, a Dario e a tutti i familiari. Li abbraccio uno per uno e condivido con loro questo grande dolore. Ciao Peppino. Continuerai dice De Piscopo – a vivere con la tua musica, le tue canzoni nei nostri ricordi e dentro di me. Tu si’ ‘na malatia, Peppino. E lo sarai per sempre. Ti voglio tanto bene”.
 
Fico, ‘i brani Peppino di Capri sono nella memoria collettiva del Paese’
 
“Peppino Di Capri ha scritto brani che sono entrati nella memoria collettiva del Paese. Lo ha fatto con un talento straordinario, con eleganza e la capacità di innovare. La sua è stata una lunga carriera che ha accompagnato generazioni diverse. La sua voce e il suo tocco inconfondibile al pianoforte hanno portato l’anima di Capri nel mondo”. Lo sottolinea, in una nota, Roberto Fico, presidente della Regione Campania.
“A nome mio e di tutta la Giunta regionale della Campania esprimo profondo cordoglio per la sua scomparsa. Alla sua famiglia, ai suoi cari e a tutta la comunità caprese va il nostro abbraccio”.