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di Valentina Scognamiglio –

C’è un’intera generazione letteralmente cresciuta con tre voci fuoricampo, di cui, per molto tempo, nessuno conosceva i volti. Tre voci che sono state in grado di creare qualcosa di nuovo e di straordinario con una semplice idea: commentare dal di fuori dello schermo con cinica ilarità.

E così con ‘Mai dire banzai’, ‘Mai dire tv’, ‘Mai dire Gol’ e poi ‘Mai dire grande Fratello’ e mille altri programmi ancora, questo trio, ora diventato un duo, ha saputo conquistarsi un posto certo nella televisione italiana, un posto che per molte persone è un porto sicuro in cui rifugiarsi per alzare un po’ il livello di dopamina e magari ricaricarsi dopo una giornata faticosa.

Non credo esista un millenial che non abbia mai visto nemmeno una puntata delle loro trasmissioni che, ricordiamolo, hanno ospitato e spesso lanciato alcuni tra i comici e gli attori più importanti che abbiamo in Italia. Teo Teocoli, Claudio Bisio, Aldi Giovanni e Giacomo, Paola Cortellesi, Joele Dix, Fabio De Luigi sono solo alcuni dei talenti passati per le trasmissioni della Gialappa’s, che ci hanno accompagnato e fatti divertire per molti anni con i loro surreali personaggi che era impossibile non amare.

Mi ricordo ancora quanto aspettassi la domenica sera per vedere ‘Mai dire Gol’ insieme a mio fratello, così come i pomeriggi in cui la Gialappa’s commentava dei giapponesi senza il minimo senso di conservazione sfidarsi in assurde e pericolose prove che con il commento fuori campo di questi tre uomini senza volto che rendevano il tutto di una ilarità spregiudicata e disarmante.

Dopo una piccola pausa, di cui i loro fan non sono stati sicuramente felici, e l’abbandono di Carlo Taranto, Marco Santin e Giorgio Gherarducci, che hanno salutato il pubblico di piazza Santa Sofia tramite collegamento telefonico, sono ritornati su TV8 e Sky Uno con il nuovo programma ‘Gialappa’s Show’ dove mantenendo alcuni dei comici della vecchia guardia e allargando il cast con nuovi artisti hanno confermato la loro capacità di scovare talenti e di capire cosa faccia realmente ridere i telespettatori.

Presenti ieri sera per parlare al BCT erano Alessandro Betti, Simona Garbarino e Marcello Cesena che guidati da Alessio Viola hanno intrattenuto il pubblico raccontando della loro esperienza all’interno del programma ma anche di quello che è stato il loro percorso artistico.

Tre persone estremamente gentili e disponibili e con una profonda conoscenza del teatro che si getta nella loro straordinaria vena artistica comica, che, proprio come ha detto Marcello Cesena, è più difficile di quella tragica. Tre attori che fanno comprendere quanto sia importante lo studio e l’esperienza data anche da quella gavetta che ora sembra non essere più importante perché il mondo in cui viviamo ci impone ritmi sempre più serrati e non sembra non esserci più spazio per capire come arrivare davvero al pubblico e rimanere nei loro cuori.

E così dopo una chiacchiera che nessuno voleva che finisse è stato proiettato il film ‘Sensualità a Corte’ che prende vita dall’unione dei vari sketch presenti nelle puntate del programma della Gialappa’s e posso dire che non ho mai sentito ridere così tanto il pubblico di una piazza perché, anche se Marcello Cesena non ama essere definito così, come ci ha rivelato Simona Garbarino, i personaggi da lui creati e tutta la storia narrata sono veramente il prodotto di una mente geniale.

In ‘Sensualità a Corte’ ci sono così tante situazioni distoniche, improbabili, surreali al di là di ogni immaginazione che solo una mente con una visione al di fuori di ogni schema poteva pensare.
Come può non essere il parto di una mente acuta e brillante un baronetto omossessuale, per nulla affascinante e ingenuo, Jean-Claude, succube di una donna terrificante, isterica e anaffettiva, Madre, che continua a fidarsi e affidarsi a figure improbabili per risolvere problemi assurdi e che lo mettono puntualmente nei guai portandolo non solo allo scontro con la madre ma anche a impensabili incidenti fisici?

Ovviamente l’interpretazione di Cesena che con le sue espressioni non può non scatenare incontenibili risate, della Garbarino che, con una maestria incredibile cambia di tono, di intensità e di registro in una maniera sorprendente rendendo il suo personaggio comico all’ennesima potenza, e di tutti gli altri protagonisti di ‘Sensualità a Corte’ che hanno lo stesso peso ai fini della narrazione, fanno sì che gli italiani ridono da più di venti anni con loro e grazie a loro, sperando che tutto il grande e unico gruppo della ‘Gialappa’s Show’ non smetta mai di entrare nelle case degli italiani.