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Una somma importante in tasca (180 euro) come rimborso spese per il viaggio e sull’app google maps indirizzi e punti d’interesse “pinnati”. È parte del corredo di due truffatori sulla cui carta d’identità i 18 sono un traguardo ancora lontano. 

Hanno 15 e 16 anni, sono di Torre Annunziata e Napoli, in trasferta sull’isola verde per ingannare gli anziani e sottrarre loro quanto più denaro possibile. Come una pesca a strascico ma mirata e pianificata.

La loro presenza a Ischia non è passata inosservata e i carabinieri dell’aliquota radiomobile li hanno fermati prima che potessero colpire. Nei loro zaini anche una placca e un tesserino falsi della Polizia di Stato. 

E, come raccontato in apertura, salvate sullo smartphone le coordinate dei luoghi dove avrebbero dovuto ritirare denaro. Perché il rituale meccanismo dei finti carabinieri-poliziotti-nipoti-parenti era già stato avviato da una rete di complici.
I due minori sapevano dove andare, il telefonista aveva preparato il terreno mettendo su la solita sceneggiata. 

Secondo quanto ricostruito dai Carabinieri ischitani, una 85enne aveva già raccolto circa 6mila euro, in attesa di uno dei truffatori che li avrebbe ritirati. Denunciati per tentata truffa, il 15enne e il 16enne sono stati affidati ai genitori.