Si è conclusa nel giro di pochi minuti la presunta truffa ai danni di un’anziana residente a Roccamonfina, grazie al tempestivo intervento dei Carabinieri della locale Stazione, impegnati in un servizio di controllo del territorio.
Nel pomeriggio di martedì 14 luglio, i militari dell’Arma hanno tratto in arresto un uomo di 45 anni, originario dell’Agro nocerino e già noto alle forze dell’ordine, gravemente indiziato, allo stato delle indagini e fatta salva la presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva, del reato di truffa.
Secondo quanto ricostruito nella fase iniziale delle indagini, l’uomo si sarebbe presentato presso l’abitazione di un’ottantenne, vedova e pensionata, qualificandosi falsamente come maresciallo dei Carabinieri. Attraverso artifizi e raggiri, sarebbe riuscito a conquistare la fiducia della donna, inducendola a consegnargli tutti i monili in oro custoditi in casa e un orologio di pregio, per un valore complessivo stimato in circa 70mila euro.
Subito dopo essersi impossessato dei preziosi, il presunto autore avrebbe tentato di allontanarsi, ma il suo piano è stato interrotto dal rapido intervento dei Carabinieri della Stazione di Roccamonfina, che lo hanno raggiunto e bloccato poco distante dall’abitazione della vittima.
La successiva perquisizione personale ha consentito ai militari di rinvenire l’intera refurtiva, recuperata integralmente e sottoposta a sequestro prima di essere restituita alla legittima proprietaria, che è potuta così rientrare in possesso di tutti i beni sottratti. Ultimate le formalità di rito, l’uomo è stato condotto presso la Casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere, a disposizione dell’Autorità giudiziaria.
L’episodio ripropone il fenomeno delle truffe agli anziani, spesso realizzate da malintenzionati che si spacciano per appartenenti alle forze dell’ordine o ad altri enti pubblici per ottenere denaro e oggetti di valore. I Carabinieri rinnovano l’invito a diffidare di chiunque chieda denaro o preziosi con motivazioni urgenti e a contattare immediatamente il numero di emergenza 112 in presenza di situazioni sospette. Nel caso specifico, la rapidità dell’intervento dei militari ha consentito di interrompere l’azione delittuosa e di restituire integralmente alla vittima il patrimonio di cui era stata privata.





















