Un’intensificazione del pattugliamento e della vigilanza (anche con microcamere) su siti recentemente liberati dai rifiuti o oggetto di persistenti reiterati sversamenti, la segnalazione dei nuovi sversamenti su strade e aree comunali, con classificazione a vista dei rifiuti e attivazione del servizio comunale competente per la rimozione tempestiva, l’utilizzo di eventuali fototrappole e sistemi di videosorveglianza in maniera coordinata con le iniziative delle altre Forze di Polizia e l’intensificazione degli sforzi per contrastate lo sversamento di rifiuti da parte degli svuota cantine.
Sono alcune delle misure decise nel corso delle due riunioni operative con i comandanti delle Polizie locali dei 90 Comuni delle province di Caserta e Napoli ricadenti nella Terra dei Fuochi tenutesi presso le Prefetture di Napoli e Caserta, su iniziativa del Prefetto partenopeo Michele di Bari e della Prefetta Lucia Volpe.
Risorse aggiuntive
Obiettivo delle due riunione è stato di assicurare l’efficace raccordo e il coinvolgimento di tutte le risorse disponibili sul territorio e dare maggiore continuità alla prevenzione di sversamenti e roghi di rifiuti, anche attraverso la razionalizzazione dell’utilizzo delle risorse aggiuntive, per 2 milioni di euro, assegnate dal Ministero dell’Interno ai comuni per l’estate 2026 (Fondo Unico Giustizia).
Particolare attenzione verrà inoltre dedicata alla diffusione dell’utilizzo, da parte degli operatori delle Polizia locale, quali sensori sul territorio, delle app messe a disposizione dell’Albo Gestori Ambientali, con la banca dati su veicoli e siti autorizzati, dall’Arpac per il monitoraggio e la rilevazione dei miasmi e da SMA Campania per mappare sversamenti, incendi, rimozioni e bonifiche.
Queste ultime consentiranno di alimentare, in maniera sistemica, una mappa georeferenziata dei fenomeni al fine di rafforzare l’analisi territoriale e la programmazione dei controlli.




















