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Sul tratto di arenile del Lungomare Marconi, tra via Nicola Antonio Mantenga e via Gaetano del Mercato, conosciuto come Universo Beach, è scattato il divieto di accesso per 60 giorni. La misura, firmata dal sindaco Vincenzo De Luca con l’ordinanza urgente n. 667 del 17 luglio 2026, arriva dopo una serie di accertamenti che hanno rivelato gravi irregolarità nel cantiere di ripascimento e una contaminazione fecale del nuovo arenile.

L’area, formalmente consegnata alla ditta Infratech Consorzio Stabile S.c.a.r.l., era già delimitata come zona di cantiere, ma nonostante le recinzioni e i divieti, negli ultimi mesi si erano registrati accessi incontrollati di bagnanti. Le verifiche richieste dal Comune all’Arpac e all’Asl Salerno hanno confermato la presenza di coliformi totali, Escherichia coli, enterococchi, stafilococchi, miceti e spore di clostridi solfito-riduttori oltre i limiti consentiti, configurando un rischio concreto per la salute pubblica.

A seguito di questi esiti, il Direttore dei Lavori e Coordinatore per la Sicurezza, ingegnere Maria Giordano, ha redatto un verbale di constatazione di inottemperanza che fotografa una situazione di totale abbandono del cantiere. Nel documento si parla di “assoluto, grave e persistente stato di inottemperanza” da parte dell’appaltatore, con recinzioni abbattute o non ancorate, varchi d’accesso aperti, assenza di vigilanza e cartelli di divieto appoggiati al suolo in modo precario. Durante il sopralluogo del 17 luglio, sono stati osservati numerosi bagnanti che transitavano liberamente nell’area, in violazione delle norme di sicurezza.

Il verbale richiama anche le precedenti diffide e ordini di servizio inviati al Consorzio, rimasti senza esito, e cita gli articoli del Codice Civile e del D.Lgs. 81/2008, che impongono all’impresa l’obbligo di custodire e delimitare le aree di cantiere per evitare intrusioni e danni a terzi. La condotta omissiva dell’appaltatore, si legge nel documento, “assume un carattere di estrema gravità poiché espone i cittadini ai rischi fisici tipici di un’area di cantiere e, in aggiunta, a quelli igienico-sanitari evidenziati dall’Asl”.

Il Comune ha trasmesso gli atti al Responsabile Unico del Progetto, ingegnere Massimo Natale, per l’adozione delle misure urgenti previste dall’art. 108 del D.Lgs. 50/2016, tra cui la risoluzione in danno e la messa in sicurezza immediata dell’area. Il verbale è stato inoltre inviato all’ASL Salerno – SPSAL per l’accertamento delle violazioni in materia di sicurezza nei cantieri temporanei e l’avvio dei procedimenti sanzionatori.

L’ordinanza comunale dispone ora il divieto assoluto di accesso e di balneazione, consentendo l’ingresso solo al personale tecnico e ai mezzi di soccorso. La Polizia Locale è incaricata dei controlli, mentre la ditta appaltatrice dovrà garantire la custodia continua, il ripristino delle recinzioni e la vigilanza attiva. Chi violerà il provvedimento sarà soggetto alle sanzioni previste dal D.Lgs. 267/00 e dall’art. 650 del Codice Penale.

La chiusura di Universo Beach segna un punto critico nella gestione del ripascimento del litorale salernitano. Da intervento di riqualificazione, l’opera si è trasformata in un caso emblematico di emergenza ambientale e sanitaria, che richiama l’attenzione sulla necessità di garantire sicurezza, controllo e responsabilità nei cantieri.