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Le analisi eseguite dall’Arpac su richiesta del Comune di Salerno e della Procura della Repubblica hanno rilevato cariche batteriche fino a dieci volte superiori agli ultimi prelievi effettuati il 10 agosto 2025 sulla sabbia di Universo Beach.

Un dato che conferma le criticità igienico sanitarie già emerse dopo l’interdizione del cantiere, bloccato dall’amministrazione comunale in seguito alla diatriba con l’impresa incaricata del ripascimento, fermata per il presunto mancato rispetto degli impegni assunti in gara d’appalto.

A confermare la situazione è stata, questa mattina, l’assessore regionale all’Ambiente Claudia Pecoraro, che ha parlato di valori “molto elevati” e di una condizione dell’arenile che richiede ulteriori verifiche tecniche e amministrative.

Resta però irrisolto il nodo delle competenze: non è chiaro se verrà emanata un’ordinanza sindacale per formalizzare l’interdizione dell’area, dato che la spiaggia risulta già non accessibile come cantiere.

Nelle prossime ore un confronto con l’ASL di Salerno chiarirà come andare avanti.

Nelle scorse settimane, infatti, è emerso con chiarezza un conflitto di responsabilità tra il Comune di Salerno e il Consorzio Infratech su chi debba garantire il rispetto del divieto di accesso, indipendentemente dalla carica batterica.

Un rimpallo che ha creato incertezza operativa mentre i bagnanti continuavano a raggiungere il tratto libero attraversando l’area interdetta.