Stamattina è arrivata al porto di Napoli la nave Ong “Humanity 1” con a bordo 10 migranti, di cui 6 minori non accompagnati, 3 uomini e 1 donna, di nazionalità somala, egiziana, eritrea, pakistana e sud sudanese.
Dopo una prima identificazione e preliminare verifica delle condizioni di salute svolta a bordo della nave da personale Usmaf, i migranti sono scesi in zona del demanio portuale ed è stata loro prestata assistenza.
Successivamente, hanno avuto inizio le attività di screening sanitario e foto-segnalamento secondo le direttive introdotte dal “Patto Europeo per l’Immigrazione e Asilo”.
Al termine delle operazioni, i migranti sono stati assegnati ai Centri di accoglienza straordinaria dell’Area Metropolitana di Napoli e delle altre province campane.
I 6 minori stranieri non accompagnati sono stati presi in carico presso strutture Fami, collocate nella provincia di Napoli, secondo le indicazioni ministeriali.
Le operazioni di sbarco si sono concluse nel pomeriggio, senza alcuna criticità e il prefetto, Michele di Bari, ha ringraziato gli operatori e tutte le Istituzioni e gli Enti che si sono impegnati, ognuno nell’ambito delle rispettive competenze, ad assicurare, come di consueto, l’efficace e regolare svolgimento delle attività di prima accoglienza.
Le operazioni, coordinate dalla Prefettura, si sono svolte secondo il piano concordato nella riunione tecnica preparatoria, indetta su disposizione del Prefetto di Napoli, Michele di Bari.
Coinvolte le Istituzioni che concorrono nelle operazioni di prima accoglienza: il Comune di Napoli – Assessorato al Welfare, la Protezione civile regionale, le Forze dell’ordine, l’A.s.l. Napoli 1 centro, la Croce Rossa Italiana, l’Autorità portuale, l’Ufficio Sanitario marittimo, la Capitaneria di Porto, i Vigili del fuoco e la Caritas diocesana.




















