È Martino D’Onofrio, sindaco di Montecorvino Rovella, il nuovo Presidente della Comunità Montana dei Monti Picentini. La nomina è arrivata nella serata di ieri, al termine della seduta del Consiglio Generale, e rappresenta anche un passaggio politico significativo: D’Onofrio, infatti, aveva scelto di non candidarsi alle ultime elezioni del Consiglio provinciale, lasciando spazio a Palazzo Sant’Agostino ad altri sindaci dei Picentini. Una decisione che aveva confermato la volontà di favorire una rappresentanza più ampia del territorio, dopo aver guidato per l’intero mandato la delega all’edilizia scolastica, uno dei settori più delicati della programmazione provinciale.
Accanto al nuovo Presidente, l’assemblea ha definito anche l’esecutivo dell’Ente: Sara Cerrone (Acerno) sarà Vicepresidente, mentre Carmine Sica (Giffoni Sei Casali) ricoprirà il ruolo di Assessore. Una squadra che unisce tre comuni cardine dell’area picentina e che, nelle intenzioni di D’Onofrio, dovrà lavorare con continuità e spirito di servizio.
Tra le priorità indicate dal Presidente figurano la manutenzione forestale e la tutela del patrimonio boschivo, il contrasto al dissesto idrogeologico, la prevenzione degli incendi e un piano organico di sicurezza territoriale. Parallelamente, l’Ente punta a rafforzare le filiere agricole e a rilanciare il turismo ambientale attraverso un Piano Strategico dedicato all’escursionismo, al cicloturismo e ai cammini naturalistici.
«La Comunità Montana dei Picentini deve tornare a essere il motore dello sviluppo delle nostre aree interne», ha dichiarato D’Onofrio, sottolineando la necessità di un’azione coordinata tra Comuni, Regione Campania e altri enti. Il Presidente ha poi rivolto gli auguri di buon lavoro alla Vicepresidente Cerrone e all’Assessore Sica, rimarcando la volontà di costruire una collaborazione “proficua e costante”. «Ringrazio i colleghi Sindaci e i Consiglieri per la fiducia accordatami: siamo già al lavoro, con concretezza e spirito di servizio, nell’interesse esclusivo dei Monti Picentini e della nostra gente».
L’avvio del nuovo corso amministrativo si inserisce così in una fase di rinnovata attenzione verso le aree interne, con l’obiettivo di coniugare tutela ambientale, sviluppo locale e valorizzazione delle risorse naturali.




















