È il sindaco del gemellaggio Napoli-Nablus, patto d’amicizia nel segno della pace in Medioriente. Ma nella notte tra 22 e 23 luglio “soldati israeliani hanno prelevato con la forza dalla propria abitazione” Adly Yaish, annuncia sui social Raffaele Porta (a destra in foto con lui), docente universitario di Biochimica ed ex assessore all’Educazione nella giunta Iervolino. Proprio durante quell’amministrazione, nel 2005, venne siglato il gemelleggaio tra Napoli e Nablus. Due città gemelle anche nel nome: Nablus fu fondata dai romani e chiamata “Flavia Neapolis”, come la città partenopea.
Un ponte per la pace lungo oltre 20 anni, rafforzato dalla cooperazione accademica. Dal 2006 anche la Federico II è gemellata con l’Università palestinese di Nablus An-Najah. Ma dalla “Napoli mediorientale”, oggi giungono notizie sempre più drammatiche. Una delle tante riguarda appunto il destino dell’ex sindaco. “Non si conosce al momento né dove Adly sia stato condotto né altre informazioni al riguardo” scrive Porta.
L’ex assessore ricorda: “Adly è stato un sindaco “esemplare” ed è un grande amico della nostra città gemellata con Nablus. Con lui il Comune di Napoli ha collaborato negli anni passati trasferendo e curando molti bambini palestinesi affetti da cardiopatie e consentendo a molti studenti dell’Università di Nablus di soggiornare e studiare a Napoli”. In queste ore, tanti in città sono in apprensione per le sorti di Yaish, sindaco di Nablus in due riprese, tra 2005 e 2019. Ad accrescere le preoccupazioni, c’è la sua convalescenza. Qualche mese fa, il 74enne ha dovuto infatti sottoporsi ad un delicato intervento.




















