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La sicurezza dello stadio Partenio-Lombardi è garantita, ma l’impianto necessita di un percorso di manutenzione e riqualificazione che partirà dalla possibile riapertura della Curva Nord. È questo il messaggio emerso dalla presentazione del progetto di monitoraggio strutturale triennale, illustrato questa mattina dal Comune di Avellino insieme al Consorzio Universitario Grandi Rischi (CUGRI). (clicca qua e guarda il progetto) 

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L’iniziativa prevede controlli con cadenza trimestrale per i prossimi tre anni, con l’obiettivo di monitorare costantemente lo stato di salute dell’impianto e programmare gli interventi necessari. L’assessore ai Lavori Pubblici, Enza Ambrosone, ha sottolineato come il monitoraggio rappresenti un ulteriore elemento di garanzia per la città e per i tifosi.

«Abbiamo presentato insieme al CUGRI il progetto di monitoraggio strutturale dello stadio. Si tratta di un progetto triennale che prevede verifiche trimestrali e che ci rassicura sull’agibilità e sulla fruibilità dell’impianto. Allo stato attuale lo stadio non presenta criticità, quindi possiamo giocare tranquillamente, sperando anche di concorrere per la Serie A.»

L’assessore ha poi affrontato il tema della Curva Nord, precisando che la struttura è sicura, ma che per consentirne la riapertura sarà necessario intervenire soprattutto sulle aree esterne. «Anche la Curva Nord è sicura. Bisognerà però realizzare una serie di interventi all’esterno dello stadio, legati soprattutto agli aspetti della sicurezza e della viabilità. Sono lavori che dovranno essere eseguiti nell’immediato se l’obiettivo è quello di riaprire il settore.»

«Questa presentazione testimonia quanto l’amministrazione e gli uffici tengano alla sicurezza del Partenio-Lombardi. È un monitoraggio che ci consente di essere tutti più tranquilli.» Sul progetto per la Curva Nord ha confermato che l’iter è già partito. «Il progetto è pronto ed è in fase di valutazione. Contestualmente il sindaco ha avviato un confronto con il presidente della Regione Campania per verificare le possibili forme di finanziamento.» L’assessore ha infine spiegato che, al momento, non è possibile definire né tempi né costi degli interventi.

«Non c’è ancora una tempistica precisa. Potrebbero volerci due mesi come tempi diversi, dipenderà dalle valutazioni che saranno effettuate. Anche i costi sono contenuti nel progetto e in questa fase non posso quantificarli.»

Ad illustrare la strategia complessiva è stato poi l’assessore allo Sport, Geppino Giacobbe, che ha spiegato come il Comune abbia presentato alla Regione tre diverse ipotesi progettuali.

«L’incontro con il governatore è servito innanzitutto ad avviare le doverose relazioni istituzionali. Abbiamo portato sul tavolo anche l’emergenza dello stadio, presentando tre ipotesi progettuali.»

La prima soluzione punta proprio alla riapertura della Curva Nord.

«La prima ipotesi contempla la riapertura della Curva Nord attraverso una serie di interventi, il più importante dei quali riguarda la viabilità esterna all’impianto.»

La seconda proposta prevede invece una riqualificazione più ampia. «Un secondo intervento riguarda una ristrutturazione più importante, che consentirebbe di intervenire anche sulla Tribuna Montevergine.»

Solo come terza opzione viene presa in considerazione la demolizione e ricostruzione dell’impianto. «La terza e ultima ipotesi riguarda l’abbattimento e il rifacimento dello stadio. Sono tre scenari completamente diversi, sia sotto il profilo economico sia per quanto riguarda i tempi di realizzazione.»

A fornire il quadro tecnico è stato il professor Luigi Petti, docente dell’Università degli Studi di Salerno, che ha rassicurato sullo stato strutturale dell’impianto.

«Lo stato di salute dello stadio consente oggi di garantire la sicurezza per cui è stato progettato.»

Il docente ha spiegato che il monitoraggio consentirà di programmare in maniera puntuale gli interventi di manutenzione.

«Le attività in corso sono finalizzate a supportare il Comune nella programmazione della manutenzione. Da settembre ad oggi sono stati già eseguiti numerosi interventi suggeriti dalla nostra attività di sorveglianza e, allo stato attuale, le informazioni raccolte richiedono esclusivamente interventi manutentivi.»

Il progetto di monitoraggio accompagnerà quindi il Comune per i prossimi tre anni, fornendo dati costanti sul comportamento della struttura e consentendo di pianificare gli interventi necessari, con la riapertura della Curva Nord indicata come primo obiettivo concreto del percorso di riqualificazione del Partenio-Lombardi.