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Riceviamo e pubblichiamo la nota stampa a firma di Claudio De Padua, referente SIFUS Confali – Regione Campania in merito alla questione stipendi dei lavoratori della Comunità Montana del Fortore.

​Con la presente, in qualità di Referente per la Regione Campania del sindacato SIFUS Confali, intendo porre con forza all’attenzione delle istituzioni competenti e dell’opinione pubblica la drammatica condizione in cui versano gli operai forestali afferenti alle Comunità Montane del territorio regionale.

​Siamo costretti a registrare, ancora una volta, un totale e inaccettabile disinteresse da parte della Regione Campania nei confronti degli enti montani e, di conseguenza, di tutti i lavoratori e delle loro famiglie.

Gli operai forestali vantano ad oggi diversi stipendi arretrati, vivendo in una condizione di cronica precarietà economica che calpesta la dignità stessa del lavoro.

​È vergognoso che lavoratori i quali presidiano quotidianamente il territorio — garantendo la tutela idrogeologica e la prevenzione degli incendi boschivi — debbano trovarsi alla vigilia del mese di agosto senza un solo euro in tasca.

Totale disinteresse secondo la Sifus

Tutto ciò significa condannare centinaia di famiglie a trascorrere il periodo estivo nell’assoluta impossibilità di far fronte alle spese quotidiane e di prima necessità, proprio nel momento dell’anno in cui l’emergenza incendi richiede a questi uomini il massimo sforzo lavorativo.

​Le Comunità Montane, bloccate dai ritardi e dal mancato trasferimento delle risorse dovute da parte della Regione Campania, non sono messe in condizione di erogare le retribuzioni.

Questo rimpallo di responsabilità tra enti deve finire: il lavoro svolto va pagato, e la tutela del patrimonio ambientale della Campania non può continuare a gravare sul sacrificio dei lavoratori.

​Come SIFUS Campania, chiediamo un intervento immediato e ad horas da parte della Giunta Regionale per lo sblocco dei fondi necessari al saldo di tutti gli arretrati spettanti agli operai.

​Se non giungeranno risposte concrete e immediate, il SIFUS metterà in campo ogni forma di mobilitazione e protesta in tutte le sedi preposte a tutela dei diritti e della dignità dei lavoratori forestali.