Sono le 19.46, la terra trema: i Campi Flegrei e anche Napoli ripiombano nella paura. È una scossa di magnitudo 4.7, profondità 3.6 km, epicentro alla Solfatara di Pozzuoli. La più forte degli ultimi 40 anni. È il panico, non solo in zona flegrea.
Salta la corrente in molto quartieri napoletani, la gente scappa in strada. A Pozzuoli si registrano vari crolli. Ma si tratta di uno sciame sismico. Alle 22 nuova scossa pesante: magnitudo 3.8, profondità 2.7 km. Ne seguiranno altre intense, come quella delle 23.35 (Magnitudo 3.1, profondità 1.4 km).
Il bilancio di questa sera parla di dieci feriti lievi. Ancora da quantificare i danni, ma sono ingenti. Ad Agnano, ad esempio, crolla un traliccio dell’elettricità. A Pozzuoli è inagibile il porto, stop ai traghetti da e per le isole. Sospesa la circolazione ferroviaria nel nodo di Napoli, compresa la linea Alta Velocità, per consentire le verifiche tecniche sullo stato dell’infrastruttura. Pozzuoli intanto si svuota. Chi può, trascorrerà la notte fuori città. La paura è tanta.



















