Alla c.a. del Direttore Daniele Sauchelli
Si trasmette alla Sua cortese attenzione la nota del Presidente della
Provincia di Benevento Nino Lombardi qui sotto trascritta relativa ad un
articolo pubblicato sulla Vs. Testata. (clicca qui per leggere l’articolo di Checola)
“Egregio Direttore Daniele Sauchelli,
l’articolo a firma di Jonathan Checola del 31 luglio u.s. con il titolo “Prima il disastro ambientale, ora batterie ed eolico: chi ha a cuore il futuro del Sannio?” pone una serie di domande, questioni e problemi di notevole importanza peraltro ben riassunti nel titolo. Che, tuttavia, mi pare lascia intendere che di fatto le Istituzioni sannite non abbiano e non tutelino il territorio un misura sufficiente o, addirittura, siano state e siano disinteressate alla difesa della Natura, dell’ambiente, del paesaggio, alla cultura, allo stesso pregio produttivo delle aree vocate all’agricoltura, alla zootecnia, alla olivicoltura e alla
vitivinicoltura. Cioè le vere ricchezze di questa terra.
Ebbene, per quello che a me compete, io contesto che la Provincia sia stata o sia inerte in queste materie. E, per amore di verità, sottolineo che esiste una linea di continuità storica nell’azione delle Amministrazioni che mi hanno preceduto su questo fronte: mi premuro qui ricordare la lotta in alcune spinose vicende dai miei predecessori che, a titolo di esempio, aprirono le porte della Rocca dei Rettori al Comitato “No Triv” o riunirono a Sassinoro il Consiglio Provinciale in “seduta aperta” alle Istituzioni dell’Alto Tammaro e del Molise contro l’impianto biodigestore (con la conseguente, successiva denuncia in Procura).
E potrei continuare a lungo: ma mi rendo conto che non posso rubare spazio e, pertanto, per restare sull’argomento “Provincia”, mi limito a qualche ulteriore considerazione sulle iniziative poste in essere sotto la mia Amministrazione. Intanto, proprio per la vicenda del biodigestore di Sassinoro ricordo che nei mesi scorsi la Provincia si è costituita contro la Società responsabile dell’impianto che si è opposta alla revoca della autorizzazione regionale dopo la catastrofe ambientale del Sassinora.
Poi ricordo che si deve alla Provincia l’iniziativa di rimozione di 90mila tonnellate di rifiuti abbandonati a Toppa Infuocata e Casalduni. Inoltre, vorrei precisare che (magari non è apparso agli onori della cronaca) negli ultimi mesi la Provincia si è opposta in sede di
Conferenza di Servizi, con istruttoria del competente Settore all’ambiente, e, successivamente, dinanzi al Tribunale Amministrativo Regionale con il proprio team di Avvocati dipendenti dell’Avvocatura Provinciale, sulle seguenti procedure istruttorie che riguardano insediamenti per la transizione energetica sul territorio sannita:
-3 per Power;
-3 per Bess;
-1 per Paur.
Gli Avvocati della Provincia hanno eccepito in tutti i procedimenti la necessità di una equa valutazione tra le esigenze della transizione energetica e quelle della tutela dell’ambiente, del paesaggio, dell’economia agricola previste dalla Costituzione. Inoltre, al Giudice Amministrativo sono state evidenziate dai nostri Avvocati violazioni di norme urbanistiche per la destinazione d’uso delle aree di insediamento individuate. Ed infine è stato contestato che il Piano di Coordinamento Territoriale Provinciale non riserva quelle aree ad insediamenti per la transizione energetica, ma proprio alla tutela della flora, della fauna
dell’agricoltura e del paesaggio.
Il Tar, per tutti i ricorsi, ha disposto con proprie Ordinanze che occorre una ponderazione attenta degli opposti interessi evidenziati e, pertanto, ha di fatto accolto le tesi dei nostri Avvocati e, dunque, sospeso tutti i provvedimenti fino alla decisione di merito che è
prevista per i prossimi mesi di febbraio-marzo. E’ di questi giorni la vicenda dell’inquinamento dei fiume Calore con le correlate polemiche. Ora, le Province hanno limitate competenze amministrative, di coordinamento e di parere tecnico sul reticolo
fluviale ed, in sostanza, si occupano (al solito senza adeguate risorse economiche) della portata dei corsi d’acqua: cosa che abbiamo fatto e stiamo facendo con gli interventi per esempio a Pantano o per il Tammarecchia. Siamo comunque pronti a cooperare, come per il passato, con le Istituzioni preposte per l’accertamento di quanto è successo sul
Calore e per tutto quanto necessario.
Eguali considerazioni esprimo sui denunciati miasmi presenti nell’aria di Benevento. Chiudo. L’articolo di Checola pone l’attenzione sulla necessità di una legislazione e di una regolamentazione più attente ed incisive per la tutela del territorio: d’altra parte, ricordo a me stesso che la Regione Campania ha ancora in itinere il Piano Paesaggistico Regionale (PPR) dal quale si attendono maggiori tutele. Mi auguro vi possa essere una maggiore sensibilità generale su questi argomenti”.
Grazie per l’attenzione e distinti saluti.
Dalla Rocca dei Rettori, 1 agosto 2026
Nino Lombardi
Presidente della Provincia di Benevento



















