Il mercato immobiliare della provincia di Benevento continua a muoversi a due velocità. Se da un lato alcuni comuni fanno registrare una crescita dei valori delle abitazioni, dall’altro il capoluogo e diverse realtà del territorio continuano a evidenziare un trend negativo, confermando un mercato ancora lontano dai livelli raggiunti negli anni del boom immobiliare.
Secondo i dati aggiornati a luglio 2026, il prezzo medio degli immobili in provincia di Benevento si attesta a 784 euro al metro quadrato, in calo dell’1% rispetto al mese precedente e dell’1,5% su base annua. Un valore che resta distante oltre il 42% dal massimo storico raggiunto nel novembre 2012, quando il prezzo medio aveva toccato i 1.358 euro al metro quadrato.
Nel capoluogo la situazione non è molto diversa. A Benevento città il prezzo medio è di 1.065 euro al metro quadrato, con una lieve flessione mensile (-0,3%) e un calo del 2,2% nell’ultimo anno. Un dato che, tuttavia, rimane il più alto della provincia tra i principali comuni analizzati.
Tra le note positive spicca Sant’Agata de’ Goti, che registra la migliore performance annuale con un incremento dell’11,1%, raggiungendo gli 867 euro al metro quadrato. Bene anche Montesarchio, in crescita del 6,1% su base annua (796 €/mq), Airola (+4,8%, 839 €/mq), San Giorgio del Sannio (+2%, 950 €/mq) e Pietrelcina, che mette a segno un +1%.
Sul fronte opposto, il calo più marcato interessa Sant’Angelo a Cupolo, dove il valore degli immobili scende del 7% in un anno, fermandosi a 513 euro al metro quadrato, il dato più basso tra quelli considerati. In difficoltà anche Telese Terme, che perde il 5% su base annua e il 3,4% nell’ultimo mese, pur mantenendo una quotazione media di 911 euro al metro quadrato, tra le più elevate della provincia.
Interessante anche il dato relativo ai massimi storici: nessun comune ha ancora recuperato i valori registrati negli anni precedenti. Benevento città resta addirittura il 44% sotto il picco del 2012, mentre Sant’Agata de’ Goti è il centro che più si avvicina ai propri massimi, con una distanza del 13,3%.
I numeri fotografano dunque un mercato ancora prudente, caratterizzato da dinamiche differenti tra le varie aree del Sannio. Le località più attrattive dal punto di vista turistico e residenziale sembrano mostrare segnali di ripresa, mentre il capoluogo e altri centri continuano a risentire di una domanda ancora debole e di un’offerta abbondante.
Per gli acquirenti, il momento potrebbe rappresentare un’opportunità grazie a prezzi ancora contenuti rispetto ai massimi storici; per chi vende, invece, la sfida resta quella di intercettare una domanda sempre più selettiva, in un mercato che continua a premiare soprattutto gli immobili ben posizionati, efficienti dal punto di vista energetico e già pronti per essere abitati.


















