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“Esprimo profonda amarezza nel constatare il mio coinvolgimento in una vicenda giudiziaria rispetto alla quale rivendico la mia totale e assoluta estraneità. Desti non poca perplessità, sotto il profilo del diritto e della linearità procedurale, verificare il mio status di indagato a distanza di ben sette anni dai fatti contestati, senza che nel corso di questo ampio lasso temporale sia mai giunto alcun avviso di garanzia o formale comunicazione a tutela dello scrivente.così il sindaco di Paduli, Domenico Vessichelli sul coinvolgimento nell’inchiesta per una presunta mazzetta da 60mila euro. 

Nel riaffermare il più alto rispetto per le Istituzioni della Repubblica e per l’indispensabile operato della Magistratura — nei cui confronti nutro salda e immutata fiducia — affronto questa fase con la serenità propria di chi sa di aver sempre agito nella legalità. In virtù della mia professione di avvocato e della mia coscienza civile, sono certo che le sedi opportune sanciranno in modo inequivocabile la mia assoluta estraneità a ogni addebito.

L’anima viva del sospetto, qualora scruti ancora l’integrità della mia persona, non offuscherà l’azione amministrativa né il patto di fiducia con la cittadinanza. Continuerò a esercitare il mio mandato istituzionale con la medesima fierezza, dignità e dedizione di sempre, restando saldamente al servizio del popolo di Paduli e operando nell’esclusivo e supremo interesse di questa comunità.