Il Consigliere Filippo Mastrocinque di Liberamente Foglianise si vede costretto a replicare alla nota stampa del Consigliere De Santis, relativa alla riparazione della rete idrica effettuata il giorno successivo alla posa del nuovo manto stradale.
“Beato lui se riesce a leggere con un sorriso ciò che, per i cittadini, rappresenta invece un problema concreto.
Non occorre alcun potere divinatorio per comprendere che il tratto di strada interessato, lungo circa 500 metri, è stato negli ultimi anni oggetto di decine di interventi di riparazione della rete idrica. Era quindi ampiamente prevedibile che, senza un intervento preventivo sui sottoservizi, la rete avrebbe potuto cedere nuovamente anche dopo il rifacimento dell’asfalto.
Non serve essere amministratori di lunga esperienza qual è per rendersene conto: lo sanno bene anche i cittadini, che con frequenza quasi settimanale assistono all’arrivo dei mezzi impegnati nelle riparazioni di quel tratto di strada.
Non si tratta, dunque, di capacità divinatorie, ma di semplice buon senso, quello che questa amministrazione continua a non dimostrare.
Come dovrebbe sapere un amministratore esperto, il gestore del servizio idrico interviene nelle situazioni di emergenza, mentre la proprietà della rete resta in capo al Comune. Quando, però, gli interventi si ripetono con tale frequenza, non si è più di fronte a un’emergenza, bensì a una criticità strutturale, nota da tempo all’amministrazione e ai cittadini.
Per questo sarebbe stato opportuno programmare la sostituzione delle tubature almeno nei tratti maggiormente compromessi prima di procedere con il rifacimento del manto stradale.
Non è una questione di voler fare i “primi della classe”, ma di programmare gli interventi e utilizzare in modo razionale le risorse pubbliche. Se un problema è noto da anni, è dovere di chi amministra pianificare gli interventi necessari, almeno nei pochi tratti di strada maggiormente interessati dai continui guasti.
Le risorse, quando si ritiene opportuno, vengono reperite per altri interventi. Basti pensare a quanti denari vengono dilapidati per incarichi legali in giudizi “temerari” che vedono puntualmente l’ente comunale soccombente. Per cui, sarebbe stato quindi auspicabile destinarne una parte anche alla sostituzione delle condotte più deteriorate, in attesa di finanziamenti più consistenti per il rifacimento complessivo della rete idrica.
Appare miope sostenere che quanto accaduto non rappresenti uno spreco di denaro pubblico. Rifare un’opera appena realizzata per intervenire nuovamente sulla rete significa sostenere costi aggiuntivi che, direttamente o indirettamente, finiscono per gravare sulla collettività. Anche le continue riparazioni effettuate da GESESA incidono, direttamente o indirettamente, sui costi del servizio, con inevitabili ripercussioni sui cittadini.
Noi continuiamo a basarci sui fatti. Difendere a ogni costo scelte palesemente discutibili e cercare di ridicolizzare chi si fa carico di denunciare le criticità, non contribuisce a risolvere i problemi della comunità.
Comprendiamo la volontà di sostenere l’operato della propria amministrazione, ma quando gli errori sono evidenti sarebbe più utile riconoscerli, farne tesoro e programmare interventi più efficaci, nel rispetto dei cittadini che ogni giorno pagano le tasse e si aspettano una gestione attenta e lungimirante delle risorse pubbliche”.


















