Quattro aneurismi cerebrali trattati nella stessa seduta operatoria con una procedura di embolizzazione endovascolare. È l’intervento di altissima complessità eseguito con successo all’AOU San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona di Salerno dall’équipe guidata dal dottor Daniele Romano, direttore facente funzioni dell’UOC di Neuroradiologia Diagnostica e Interventistica.
Protagonista del delicato caso clinico una donna di 77 anni di Cava de’ Tirreni. La paziente si era inizialmente recata all’ospedale della sua città per accertamenti relativi ad altre patologie. Proprio durante gli esami è arrivata una scoperta del tutto occasionale che ha portato i sanitari a contattare la Radiologia del Ruggi per un secondo parere e per la successiva presa in carico.
Gli approfondimenti diagnostici hanno evidenziato la presenza di quattro aneurismi cerebrali asintomatici, per i quali è stato ritenuto necessario un trattamento tempestivo e un approccio multidisciplinare.
“L’aneurisma è una patologia vascolare con rischio di rottura – spiega Romano – e, anche quando ciò non avviene, il trattamento tecnico può esporre il paziente a eventi neurologici con deficit anche molto gravi e, in alcuni casi, mortali. Grazie al lavoro di squadra e alla tempestività della diagnostica, nel caso specifico i riscontri sono stati più che positivi”.
L’eccezionalità dell’intervento risiede soprattutto nel numero di aneurismi affrontati contemporaneamente. “Trattare quattro aneurismi cerebrali nella stessa seduta è davvero un evento eccezionale”, sottolinea il neuroradiologo.
Romano ha quindi ringraziato il comparto tecnico-infermieristico, i reparti coinvolti e gli anestesisti, con un particolare riferimento alla dottoressa Fabiola Veneruso. La 77enne ha potuto lasciare l’ospedale dopo appena due notti e tre giorni, tornando alla propria quotidianità.
Un ringraziamento è stato rivolto anche alla Direzione Strategica del Ruggi per aver garantito strumenti e dispositivi necessari all’intervento.
“Questo risultato conferma ancora una volta l’alto livello di specializzazione e la capacità di rete dell’AOU Ruggi – dichiara il direttore generale Nicola Cantone – in grado di rispondere con tempestività e tecnologia all’avanguardia anche di fronte ai casi più complessi e impegnativi”.


















