Daniel Fila, Tommaso Martinelli e il direttore sportivo Mario Aiello hanno rappresentato l’Avellino allo Sturno Sport Festival. Nel corso della serata l’attaccante ceco ha raccontato le ragioni della sua scelta e le prime impressioni maturate dal suo arrivo in Irpinia. A convincerlo è stato il progetto biancoverde, ma soprattutto la possibilità di lavorare con Alessandro Nesta: “La presenza del mister è stata una delle ragioni principali per cui ho scelto l’Avellino. E’ una leggenda del calcio italiano e per me è importante avere la possibilità di essere allenato da lui“.
Un rapporto cominciato ancora prima del trasferimento dal Venezia. Fila ha avuto modo di confrontarsi direttamente con l’allenatore biancoverde: “Ho parlato con lui un paio di volte prima di arrivare. Mi conosceva già perché, quando allenava il Monza, aveva affrontato il Venezia. Abbiamo avuto modo di confrontarci e questo ha inciso sulla mia decisione”. Nelle valutazioni dell’attaccante ha avuto un peso anche il colloquio con il direttore sportivo del club lagunare.
Quello con il mondo Avellino, però, non è stato un incontro completamente nuovo. Fila aveva già affrontato i lupi durante la sua esperienza con l’Empoli e conserva un ricordo preciso della tifoseria irpina: “Quando ho giocato contro l’Avellino sono rimasto impressionato dal numero dei suoi sostenitori e dal calore che riuscivano a trasmettere. È una tifoseria molto presente e quella partita mi è rimasta in mente“.
Il nuovo attaccante dovrà conquistarsi spazio all’interno di un reparto nel quale Nesta può contare su diverse alternative. Una concorrenza che non lo spaventa: “È normale avere più attaccanti in una squadra. La concorrenza aiuta ad aumentare la qualità del gruppo ed è fondamentale per raggiungere gli obiettivi stagionali. Tutti dobbiamo lavorare e farci trovare pronti, poi sarà il mister a scegliere chi mandare in campo“. Fila non ha invece voluto indicare pubblicamente il numero di gol che vorrebbe realizzare con la maglia biancoverde. L’obiettivo personale è già stato fissato, ma per ora rimarrà riservato: “L’ho scritto su un foglio, ma è un mio piccolo segreto. Preferisco non svelarlo“.
















