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Una prima da dimenticare, sportivamente parlando e non solo. L’esordio del Benevento in B non è stato baciato dalla fortuna sul campo e, stando al racconto di tanti, neanche all’esterno dove sono emersi una serie di problemi dal punto di vista organizzativo con tanti tifosi rimasti fuori a gara abbondantemente iniziata.

Ed è da questa situazione che è partita la denuncia di un tifoso in particolare, Gabriele De Toma, che ha presentato una formale segnalazione e richiesta di chiarimenti indirizzate alla Questura di Benevento e alla società del presidente Vigorito.

L’inizio del racconto del tifoso

Avevo regolarmente acquistato i biglietti per assistere alla gara insieme ai miei due figli – così inizia il suo racconto – con l’intento di trascorrere una serata piacevole e, per quanto mi riguarda, particolarmente significativa, trattandosi del giorno del mio compleanno.
Siamo arrivati allo stadio intorno alle ore 20:20, quindi con un congruo anticipo rispetto
all’inizio dell’incontro”.

Quaranta minuti di anticipo ma la situazione era già ben chiara ai suoi occhi.

Ci siamo trovati di fronte ad una situazione di grave disorganizzazione: una fila
interminabile, il sistema di prefiltraggio sostanzialmente bloccato e, soprattutto, i cancelli di
accesso chiusi, con un accumulo progressivo di persone in uno spazio evidentemente
insufficiente a garantire condizioni adeguate di sicurezza e di vivibilità.

Nonostante la presenza delle Forze dell’Ordine e degli addetti alla sicurezza, l’attesa è
proseguita per oltre un’ora, tanto che siamo riusciti ad accedere effettivamente all’interno
dello stadio soltanto alle ore 21:35.

L’attesa durata un’ora con accesso a gara già abbondantemente iniziata

Per oltre un’ora io e i miei figli siamo rimasti bloccati in una situazione di forte compressione della folla, letteralmente schiacciati contro i cancelli e impossibilitati a muoverci liberamente. La situazione è risultata particolarmente grave considerando la presenza di numerosi bambini e famiglie e considerando che le stesse modalità di gestione dei varchi avrebbero dovuto essere finalizzate, prima di tutto, a garantire la sicurezza degli spettatori.

A rendere ancora più preoccupante quanto accaduto vi è il fatto che anche alcuni operatori
delle Forze dell’Ordine presenti ai varchi hanno manifestato preoccupazione per le condizioni che si erano venute a creare e per la situazione di affollamento e pressione sui cancelli”.

Ritengo quindi doveroso porre una domanda molto semplice: quale sicurezza si è cercato di garantire chiudendo i cancelli e lasciando per oltre un’ora centinaia di persone ammassate all’esterno, in uno spazio ristretto e senza un adeguato deflusso?

La sicurezza non può essere intesa esclusivamente come controllo dei singoli spettatori, ma
deve necessariamente comprendere anche la corretta gestione dei flussi, dei prefiltraggi, dei varchi e delle eventuali situazioni di sovraffollamento.

Nel mio caso personale, il risultato è stato quello di trascorrere il mio compleanno in piedi, per oltre un’ora, in mezzo alla folla, con i miei figli stretti contro le transenne e con la concreta preoccupazione che potesse verificarsi una situazione ancora più pericolosa.

Ritengo inaccettabile che una famiglia che ha acquistato regolarmente i propri biglietti e che si è presentata allo stadio con largo anticipo debba essere sottoposta a condizioni di questo tipo.

Non si tratta semplicemente di lamentare un ritardo nell’ingresso allo stadio o di un disagio personale. La questione che intendo sollevare riguarda espressamente la sicurezza degli spettatori e l’efficacia dell’organizzazione del servizio di accesso all’impianto”.

Le richieste del tifoso

Dopo questo racconto arriva le richieste in merito alla situazione che si è generata.

Con la presente chiedo pertanto:
1. Di conoscere le motivazioni che hanno determinato la chiusura dei cancelli e il blocco del prefiltraggio;
2. Di conoscere quali misure organizzative fossero state predisposte per gestire il flusso degli spettatori e prevenire situazioni di sovraffollamento;
3. Di conoscere se sia stata redatta una relazione sull’accaduto e se siano state rilevate criticità da parte degli addetti alla sicurezza e delle Forze dell’Ordine presenti;
4. Di verificare se le procedure adottate in occasione dell’evento siano risultate conformi ai previsti standard di sicurezza dell’impianto;
5. Di fornire un riscontro formale in merito a quanto accaduto e alle eventuali misure che si intendono adottare affinché episodi analoghi non si ripetano.

Chiedo inoltre che la presente segnalazione venga formalmente acquisita agli atti e che venga verificato quanto accaduto anche sotto il profilo della sicurezza e della gestione dell’ordine pubblico.

Tengo a precisare che il mio intento non è quello di contestare il lavoro delle Forze dell’Ordine presenti, che anzi erano chiamate ad operare in una situazione oggettivamente complessa, ma di evidenziare una criticità organizzativa che, a mio avviso, merita un’attenta valutazione da parte di tutti i soggetti responsabili.

Ritengo infatti che episodi di questo genere debbano essere analizzati preventivamente, proprio per evitare che una situazione di semplice attesa possa trasformarsi, in presenza di un improvviso movimento della folla, in un concreto problema di sicurezza”.