Tempo di lettura: 2 minuti

Un’intera comunità stretta nel dolore, incredula davanti a una notizia che lascia un vuoto incolmabile. Avellino piange Ciro Erra, storico tifoso biancoverde e volto simbolo della città, venuto a mancare all’età di 66 anni. La salma è attualmente a disposizione dell’Autorità Giudiziaria per i rilievi di rito, in attesa del via libera della Procura per permettere a familiari, amici e all’intera tifoseria di stringersi attorno a lui per l’ultimo saluto.

Ciro Erra non era solo un tifoso viscerale dell’Avellino, presenza costante e identitaria sugli spalti del “Partenio-Lombardi”, ma rappresentava il cuore pulsante del capoluogo irpino. Per decenni la sua vita è stata legata a doppio filo alla storica attività di fruttivendolo, un’eredità lavorativa e umana avviata dal padre. Dietro al banco del suo negozio, il papà ha cresciuto generazioni di avellinesi con il sorriso, la battuta pronta e quella generosità schietta che  ha reso benvoluto anche il figlio da chiunque varcasse la soglia della sua attività.

La notizia ieri mattina si è diffusa rapidamente in città, scatenando una straordinaria ondata di affetto. Sui social e tra i vicoli del centro si rincorrono ricordi, aneddoti di stadio e testimonianze di stima per un uomo che ha incarnato l’essenza più autentica della comunità irpina. Particolarmente commovente è stato il video diffuso dall’amico Modestino di Nenna, che ha condiviso un video sulle note de “Gli Angeli” di Vasco Rossi: “Sei andato via troppo presto, lasciando un vuoto difficile da colmare. Questo breve video è il mio modo per salutarti e custodire, attraverso le immagini, il ricordo di te, dei momenti vissuti e del tuo sorriso. Ciao amico mio, riposa in pace. Sarai sempre nei nostri cuori”