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In data 22 agosto 2026, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Benevento hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere — emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Benevento su conforme richiesta di questa Procura della Repubblica — nei confronti di un 39enne residente nel capoluogo sannita, gravemente indiziato di molteplici furti commessi di recente in città.

Il provvedimento restrittivo scaturisce dall’esigenza di disporre l’aggravamento della misura cautelare a cui l’uomo era già sottoposto. L’indagato, infatti, era già a processo per diversi furti commessi fino al dicembre 2024 tra Benevento e San Giorgio del Sannio e beneficiava dell’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria, misura accordatagli in sostituzione dei precedenti arresti domiciliari.

In tale contesto le indagini – condotte in piena sinergia dai Carabinieri e dalla Questura di Benevento – hanno fatto emergere la continuazione dell’attività illecita. Attraverso l’analisi dei filmati di videosorveglianza ed i rilievi scientifici sulle tracce biologiche repertate dagli inquirenti, è stato possibile attribuire all’uomo una nuova serie di episodi predatori commessi tra maggio e agosto 2026: a partire dal furto ai danni di un distributore automatico all’interno del cimitero comunale lo scorso 20 maggio, fino a diversi colpi messi a segno in orario notturno presso vari esercizi commerciali della città nei giorni 3 giugno, 5 agosto e 9 agosto.

Il costante e capillare controllo del territorio svolto dalle Forze dell’Ordine ha così permesso di accertare come le prescrizioni meno afflittive, precedentemente imposte, non fossero sufficienti a contenere la spinta a delinquere dell’indagato. Pertanto, di fronte alla rilevata violazione e alla reiterazione dei reati, questa Procura ha richiesto ed ottenuto la revoca del regime favorevole e il contestuale aggravamento della misura con la custodia cautelare in carcere, dimostrando che ogni inosservanza delle prescrizioni viene prontamente rilevata e sanzionata.

Si precisa che la misura è stata disposta in sede di indagini preliminari e che l’indagato è da ritenersi presunto innocente fino a un eventuale accertamento definitivo di colpevolezza pronunciato con sentenza irrevocabile.