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Nella Giornata Mondiale del Cane,  vogliamo celebrare il pelosetto a quattro zampe più amato della città di Avellino.
Pippo non è stato un semplice randagio, ma un vero e proprio pilastro della vita cittadina  celeberrimo cane di quartiere elevato a icona locale e ufficialmente insignito del titolo di primo cane accudito della città dal Consiglio Comunale. Pippo per anni ha girato la città in lungo e largo, il cosiddetto cane di quartiere, sterilizzato e microchippato, non pericoloso per le persone e altri animali. Ha partecipato a cerminie, messe, eventi, bazzicando di portone in portone e così coccolato da tutti tanto da diventare obeso, con tanto di appelli per far sì che troppo generosità di crocchette e leccornie non mettese a rischio la sua vita

La sua è una storia di affetto collettivo, resilienza e riscatto che ha trovato il suo lieto fine più bello. Ancora un volta.
Un anno fa, la vita di Pippo ha rischiato di spezzarsi a causa di un grave incidente stradale che aveva lasciato l’intera città col fiato sospeso. Di fronte all’emergenza, la risposta della comunità è stata immediata, guidata dall’impegno e dalla determinazione di chi si è sempre speso in prima persona per il suo benessere. Attraverso una grande mobilitazione e una straordinaria raccolta fondi, Pippo è stato trasferito in una struttura riabilitativa specializzata di Livorno per ricevere le cure necessarie.

 Grazie all’eccellente lavoro dei veterinari, all’affetto dei volontari e a una forza di volontà fuori dal comune, Pippo si è ripreso alla grande. Oggi il “sindaco a quattro zampe” si gode la sua meritata pensione in totale serenità, circondato dalle cure e dall’attenzione che ha sempre meritato.A tracciare un ritratto commovente della sua nuova vita è Teresa Testa, la volontaria che fin dal primo momento si è attivata instancabilmente per lui e che è andata anche a trovarlo nei mesi scorsi: «Sono andata a trovare Pippo e l’ho trovato bene, sereno e finalmente al sicuro. Ogni volta che lo vedo sono sempre più convinta di aver fatto la scelta giusta. È stata una scelta istintiva, presa col cuore: quella di prenderlo ed evitargli la “classica procedura” per poi finire in canile. Oggi penso che, senza quella decisione, probabilmente sarebbe già in paradiso… invece eccolo qui, un vero principino che si gode la sua pensione fatta di coccole, tranquillità e tanto amore».

La parabola di Pippo rappresenta la dimostrazione di come il coraggio, il cuore e l’azione concreta dei volontari possano fare la differenza tra la tragedia e la vita, offrendo a tutta la città un bellissimo esempio di rispetto e amore per gli animali.

Auguri Pippo e auguri a tutti i cani del mondo.