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Una tromba d’aria, accompagnata da una violenta grandinata, si è abbattuta ieri pomeriggio sul territorio del comune di Castelvenere, il comune più “vitato” d’Italia, causando danni – in corso di stima – alle abitazioni nel centro storico e al settore vitivinicolo, oltre ad abbattere alberi che hanno ostruito le strade con disagi anche per la circolazione.

Lo rende noto l’assessore al Bilancio di Castelvenere, Giovanni Arturo Verrillo: “Il maltempo – dice Verrillo – ha colpito duramente il cuore dell’economia locale. La furia delle raffiche di vento non ha risparmiato il centro abitato dove nel cuore del centro storico si registrano i danni più significativi alle strutture, con diversi tetti parzialmente o totalmente divelti. Le tegole e i materiali volati via dalle coperture hanno invaso i vicoli, fortunatamente senza causare feriti, ma imponendo l’immediata messa in sicurezza delle aree pedonali e veicolari. Le strade sono state invase da fango e alberi abbattuti dal forte vento provocando l’immediata interruzione della Strada Statale 87 e di diverse arterie viarie provinciali e comunali. Oltre ai fusti crollati, le carreggiate sono state rapidamente invase da fango e detriti, paralizzando la circolazione”.

“Il Comune – continua Verrillo – ha immediatamente attivato il piano di emergenza: grazie alla disponibilità delle ditte locali, che hanno messo subito a disposizione uomini e mezzi meccanici, è stato possibile avviare i primi interventi urgenti per liberare le strade principali, rimuovere i detriti urbani e ripristinare i collegamenti viari prioritari”.

Ma l’assessore evidenzia un altro dato per l’economia locale: “Le campagne sono state devastate e l’agricoltura è in ginocchio. Il bilancio per il comparto agricolo resta drammatico. La grandine, caduta a macchia di leopardo con chicchi di grosse dimensioni in diverse contrade, ha flagellato i vigneti insieme al vento. Numerosi filari sono stati abbattuti dalla forza d’urto della tromba d’aria che ha causato danni enormi ai grappoli d’uva”.

“Il raccolto di quest’annata – continua Verrilloè compromesso in diverse aree del territorio proprio a ridosso della vendemmia e all’indomani dei risultati record, anche in termini di promozione, ottenuti con la Festa del Vino che si è conclusa domenica”.

“Questo evento climatico estremo si inserisce in un contesto economico e produttivo già profondamente segnato dalle difficoltà che stanno colpendo l’intero comparto vitivinicolo negli ultimi tempi”, conclude l’assessore della giunta del sindaco Alessandro Di Santo.