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Riaprire il Parco Costantino“. Da Soccavo si alza la voce dei residenti, da due settimane privati di una delle pochissime aree verdi. Si registrano malumori sulla chiusura del parco, interdetto dopo l’incendio esploso il 12 agosto in un attiguo terreno abbandonato. Perfino un intervento della Polizia locale, il 22 agosto costretta a sgomberare la struttura, dove cittadini erano entrati e non volevano saperne di uscire. Nonostante l’ordinanza di chiusura in vigore, sono state segnalate intrusioni non autorizzate nel parco, tramite la forzatura di varchi e barre di recinzione. Una richiesta urgente di intervento per bonifica e messa in sicurezza dell’ex scuola “Giustino Fortunato” e del Parco Costantino è partita dalla Commissione Bilancio della Municipalità 9, con delega ai Parchi e al verde. Destinatari sono Comune di Napoli, Asl e Arpac.

Un’iniziativa adottata “preso atto della comunicazione del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Napoli”, relativa al rogo in zona viale Traiano. Sul posto, i pompieri hanno rinvenuto “rifiuti di varia natura, materiale combusto e bombole contenenti gas, con conseguente rischio per la pubblica e privata incolumità“. Contestualmente, si chiede la verifica delle condizioni igienico-sanitarie e ambientali, conseguenti all’incendio. Inoltre, si invoca l’adozione di “eventuali ulteriori misure atte a prevenire il ripetersi di situazioni di degrado e pericolo“. Le le aree colpite dall’incendio sono nella disponibilità e nel possesso del Comune di Napoli, come spiega un documento redatto dalla presidenza della Municipalità 9. “Per gli uffici comunali intervenuti – affermano le carte – il parco potrebbe essere riaperto al pubblico, ma la riapertura rimane sospesa in attesa delle valutazioni ufficiali da parte di due enti esterni: 1. Arpac: sta monitorando la qualità dell’aria (presenza di diossine/Pcdd/f e Pcb-Dl) tramite un campionatore ad alto volume; 2. Vigili del Fuoco: Devono completare il monitoraggio per le bombole di acetilene e Gpl rinvenute nell’adiacente ex scuola “Giustino Fortunato””.

La presidente della commissione Bilancio, Giovanna Lo Giudice, sottolinea la presenza di “un ingente quantitativo di bombole di etilene, materiale altamente pericoloso”. Per questo “serve un intervento immediato di bonifica e smaltimento sicuro da parte dell’Asia e delle autorità competenti”. In assenza di bonifica, “i cancelli non potranno riaprirsi” ricorda la consigliera. A detta di Lo Giudice, il territorio non può permettersi di “restare a guardare mentre i tempi della burocrazia si allungano”. Dinanzi a quanto sta avvenendo, “mi preme sottolineare che – aggiunge – i cittadini, di fronte alle questioni burocratiche, pretendono semplicemente un servizio efficiente ed efficace”.