Tempo di lettura: 2 minuti

Dopo il primo blitz del 17 giugno, questa mattina, sabato 29 agosto,  i carabinieri del Comando provinciale di Salerno sono tornati negli uffici del Comune di Positano per acquisire nuova documentazione relativa alla gara d’appalto per la realizzazione di quattro cabine biglietteria sul molo del porto. L’intervento, scattato nelle prime ore della giornata, si inserisce nell’indagine avviata dalla Procura di Salerno per verificare eventuali condizionamenti nelle procedure di affidamento dei lavori avviati dalla precedente amministrazione guidata dall’ex sindaco Giuseppe Guida.

La nuova attività investigativa arriva dopo il sequestro di atti amministrativi effettuato a giugno e dopo la conferenza stampa del 30 luglio, quando l’ex primo cittadino, affiancato dal suo legale Michele Sarno, aveva illustrato la propria posizione. In quella occasione Sarno aveva escluso qualsiasi irregolarità, precisando che gli affidamenti del Comune erano “tutti sotto soglia massima” e che non vi sarebbe stata alcuna utilità, economica o di altra natura, riconducibile all’allora sindaco. La difesa aveva inoltre ribadito la piena disponibilità a collaborare con gli inquirenti e a fornire ogni chiarimento richiesto dal PM Di Vico, titolare dell’indagine.Ricostruendo la vicenda, il legale aveva ricordato che già nel dicembre precedente era stata presentata una denuncia per calunnia contro alcuni soggetti politicamente attivi, ritenuti responsabili della diffusione sui social di video e contenuti che ipotizzavano presunte irregolarità dell’amministrazione comunale. Secondo la difesa, quelle pubblicazioni avrebbero contribuito a generare un clima di sospetto attorno all’operato della giunta, rendendo necessario un intervento formale per tutelare l’immagine dell’ex sindaco. La nuova acquisizione di documenti conferma che l’indagine è ancora in corso e che gli investigatori stanno approfondendo l’intero iter amministrativo relativo alle cabine biglietteria, nel tentativo di chiarire ogni passaggio della procedura. La Procura mantiene il riserbo, mentre si attendono eventuali sviluppi nelle prossime settimane.