Ultime ore di mercato e verrebbe da dire finalmente, acquisti e cessioni in conclusione per questa fase estiva (senza badare agli svincolati e qualche mercato estero che chiude più tardi).
Un po’ per una questione di tempi lunghissimi, di campionato in corso con rose che cambiano e un po’ per mettere finalmente freno a tutto quel vociare che sta accompagnando il Benevento.
Tra consigli per gli acquisti, il perchè aver preso due giocatori immediatamente che ti hanno occupato gli slot over, quelli della discordia per dirla tutta.
Finalmente si metterà freno a quel tribunale social fatto di come dovrebbe giocare il Benevento, di chi può fare al caso della strega e chi dovrebbe andare via, al Vannucchi non va bene per la B, Caldirola è oltre con gli anni, Salvemini non è da B e ha già fatto due gol su due in campionato.
Insomma ha segnato solo uno che, a detta di tutti, doveva essere il primo a essere sostituito con uno di categoria, definendolo già fuori dal contesto.
Insomma c’è di tutto e di più in una stagione che, va detto, è stata strutturata per una stagione di sacrificio, fatta di cordoni più stretti per una programmazione che, mai come questa volta, è stata chiara e definita: salvezza.
Due giornate e un solo punto: sono partiti i consigli per gli acquisti
Ed è questa la linea guida da conservare, pare chiaro che non è questo l’anno per il riscatto milionario di Ceresoli, o degli investimenti, sempre milionari, dei vari Di Nardo, Iannoni, De Luca, Bellich e Pontisso per citarne alcuni.
Tutti giocatori che avrebbero alzato l’asticella, indubbiamente, ma avrebbero rappresentato anche una spesa incredibile.
E allora un pizzico di calma e fiducia da parte di tutti, questo Benevento non sarà quello che ha dominato la scorsa stagione in C, ma neanche il brutto anatroccolo da ultima posizione che tutti pronosticano.
Il paradosso è che tutti sanno dove può arrivare questa squadra, tutti l’hanno bocciata in sole due gare, nelle quali, onestamente, il Benevento non ha fatto male e ha creato anche tantissimo, ma questo nessuno lo ricorda, conta il risultato.
Un concetto valido se si analizzasse nel breve (un Mondiale ad esempio) ma su 38 giornate bocciare già e sapere come finirà, profuma di ‘palla di cristallo’.
E’ solo una squadra che deve trovare un equilibrio, deve calarsi in un contesto diverso e capire che c’è da battagliare in gare in cui, quando proprio non si può vincere, l’importante è non perdere.
Qualcosa che tocca sicuramente a Floro Flores, giovane, ambizioso ma come il suo Benevento: deve calarsi anche lui in questa dimensione e studiare il vestito migliore per i giallorossi. Il resta verrà da solo, ma intanto si chiuda questo mercato e si lasci parlare solo il campo.


















