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“Vogliamo risposte dal Comune di Benevento. Devono assumersi la responsabilità di quanto accaduto”. È questo il grido dei lavoratori che questa mattina hanno partecipato al presidio organizzato dall’Usb all’ingresso di Palazzo Mosti, sede del Comune, per protestare contro il mancato pagamento delle spettanze ancora dovute ai dipendenti dell’ex Trotta Bus, oggi Air Campania.

Della vicenda avevamo già scritto ieri, raccontando la beffa subita dai lavoratori. Per gli arretrati relativi a luglio 2026, la quattordicesima e sette rate della tredicesima, alcuni dipendenti si sono visti accreditare appena 40 euro. Per la maggior parte di loro, invece, non è arrivato neppure un euro.

Il presidio davanti a Palazzo Mosti 

Questa mattina era palpabile il malcontento in via Annunziata, davanti alla sede comunale. Al presidio ha fatto capolino anche l’assessore comunale Luigi Ambrosone, che ha incontrato i dipendenti e ha cercato di rassicurarli, spiegando che l’amministrazione farà il possibile per favorire il pagamento di quanto dovuto.

Presenti anche Giovanni Venditti, segretario regionale dell’Usb, e Marco Sansone, componente dell’esecutivo regionale del sindacato.

Sansone: “Da due mesi senza stipendio”

Marco Sansone ha puntato il dito sulla situazione vissuta dai lavoratori: “Questi lavoratori da due mesi non percepiscono lo stipendio. Hanno quindi lavorato mentre le istituzioni erano in vacanza, chi al mare, chi in montagna, come magari l’ex gestore Trotta. Ebbene, questi lavoratori hanno garantito un servizio ai cittadini e hanno dovuto subire delle trattenute”.

Venditti: “Lesi i diritti dei lavoratori”

Giovanni Venditti ha invece denunciato quello che definisce un atteggiamento sgarbato da parte di Trotta Bus nei confronti dei lavoratori: “Tutte le missive inviate sono andate nel dimenticatoio. Oggi scendiamo in piazza perché sono stati lesi i diritti dei lavoratori. Il Comune deve sostenere questi dipendenti, perché non possono vivere nell’incertezza totale”. E conclude: “Due mesi senza stipendio sono inaccettabili per i lavoratori. Lo ritengo vergognoso”.