Tempo di lettura: 5 minuti

Il mercato è finito, adesso parlerà il campo. Ma al momento di tirare una riga sull’estate del Napoli resta la sensazione di un lavoro completato soltanto in parte. Un mercato sicuramente difficile per Giovanni Manna, condizionato dalla necessità di sfoltire una rosa enorme e di trovare una sistemazione a tanti calciatori rientrati dai prestiti, ma dal quale forse era lecito aspettarsi qualcosa in più.

Soprattutto perché il Napoli non partiva dalla necessità di rivoluzionare la squadra. Serviva piuttosto rinforzarla in alcuni ruoli precisi, aggiungendo alternative affidabili e aumentando la qualità delle rotazioni a disposizione di Massimiliano Allegri.

Alla fine, invece, il volto della squadra è cambiato meno di quanto ci si potesse aspettare.

Manna ha dovuto prima liberare il Napoli dagli esuberi

Per giudicare il mercato bisogna partire anche dalle difficoltà con cui ha dovuto fare i conti il direttore sportivo. Lo stesso Manna, già a fine giugno, aveva spiegato chiaramente quale sarebbe stata la linea: senza cessioni sarebbe stato complicato procedere con nuovi acquisti.

Il Napoli si è ritrovato all’inizio dell’estate con una rosa molto numerosa, appesantita dai tanti calciatori rientrati dai prestiti. Cajuste, Folorunsho, Ngonge, Lindstrom, Cheddira, Lang e Lucca sono soltanto alcuni dei giocatori sui quali bisognava prendere una decisione.

Un lavoro tutt’altro che semplice. Nelle ultime giornate di mercato Manna è riuscito almeno a sciogliere buona parte dei nodi: Cheddira è passato all’Avellino, Ngonge e Folorunsho al Monza, Mazzocchi al Venezia, Cajuste al Malaga e Lindstrom al Salisburgo.

Da questo punto di vista il lavoro sulle uscite è stato importante. Il Napoli aveva bisogno di alleggerire la rosa e lo ha fatto soprattutto nella fase conclusiva del mercato. Il problema è che proprio il tempo necessario per completare le cessioni ha finito per restringere gli spazi per intervenire ancora in entrata.

Favasuli e Badiashile, ma il Napoli è cambiato poco

I due innesti che hanno realmente modificato la rosa rispetto alla squadra già a disposizione di Allegri sono Costantino Favasuli e Benoît Badiashile. Favasuli rappresenta un investimento interessante anche in prospettiva. È giovane, può giocare sulle due fasce e garantisce ad Allegri una soluzione in più alle spalle dei titolari.

Badiashile era invece diventato quasi una necessità dopo i problemi fisici di Buongiorno. Il francese porta struttura, esperienza internazionale e soprattutto un centrale mancino che mancava nelle rotazioni difensive. Due operazioni che hanno una loro logica.

Ma sono sufficienti? È probabilmente questa la domanda che accompagna la chiusura del mercato del Napoli. Perché Hojlund e Alisson erano già all’interno del progetto azzurro e sono stati riscattati, mentre diversi giocatori tornati dai prestiti sono stati nuovamente ceduti. Alla fine la squadra consegnata ad Allegri non appare radicalmente diversa da quella che aveva terminato la scorsa stagione.

Il Napoli poteva fare qualcosa in più

Il punto non è bocciare il mercato a prescindere. Manna si è trovato davanti a una situazione complicata e riuscire a piazzare così tanti esuberi non era scontato. Ma una volta completato quel lavoro resta la sensazione che mancasse almeno un altro intervento importante. Sulle fasce difensive qualche interrogativo rimane. La partenza di Gutierrez ha tolto una soluzione importante a sinistra e molto dipenderà dalla capacità di Favasuli di adattarsi immediatamente alla Serie A e di garantire affidabilità su entrambi i lati.

Anche a centrocampo la qualità dei titolari è fuori discussione, ma una stagione con campionato, Champions League e coppe richiede profondità. Quando bisognerà far rifiatare contemporaneamente alcuni degli uomini più importanti, Allegri dovrà trovare risposte all’interno della rosa attuale.

E poi c’è l’attacco. Il Napoli ha deciso di puntare ancora su Lorenzo Lucca e Noa Lang, due calciatori che per caratteristiche e potenzialità possono certamente diventare risorse importanti. Ma proprio qui si trova una delle maggiori incognite. Se Allegri riuscirà a recuperarli e a inserirli realmente nelle rotazioni, il giudizio sul mercato potrà cambiare parecchio. In caso contrario, la mancata aggiunta di un altro elemento offensivo potrebbe diventare uno dei rimpianti dell’estate.

Sui social entusiasmo moderato e qualche perplessità

Anche tra i tifosi il mercato ha alimentato il dibattito. Già al momento dell’arrivo di Favasuli, ufficializzato soltanto nella seconda metà di agosto, sui canali social erano comparsi numerosi commenti ironici per il ritardo con cui il Napoli aveva cominciato a muoversi concretamente in entrata. Una parte dei tifosi considera comunque la rosa più forte rispetto a quella della passata stagione, soprattutto grazie al recupero di alcuni giocatori e alla possibilità di avere maggiore continuità dagli uomini già presenti.

Dall’altra parte c’è però chi si aspettava un segnale più deciso dalla società, soprattutto considerando gli obiettivi dichiarati e una stagione nella quale il Napoli dovrà affrontare anche la Champions League. Ed è probabilmente qui che si trova il confine tra un mercato sufficiente e un mercato realmente ambizioso.

La vera scommessa è nelle mani di Allegri

Alla fine il Napoli ha scelto soprattutto la strada della continuità. Non ha rivoluzionato. Ha sistemato la difesa con Badiashile, aggiunto la duttilità di Favasuli e soprattutto liberato la rosa da molti elementi che rischiavano di trovare pochissimo spazio. Ora toccherà ad Allegri dimostrare che questa squadra aveva davvero bisogno soltanto di qualche ritocco.

Perché il Napoli possiede ancora un’ossatura di alto livello e titolari capaci di competere ad altissimi livelli. Ma tra avere una formazione titolare forte e avere una rosa completa per affrontare cinquanta partite esiste una differenza importante. Ed è proprio questa la maggiore incognita lasciata dal mercato. Il lavoro di Manna non è stato semplice e va riconosciuto lo sforzo compiuto soprattutto sul fronte delle cessioni. Ma la sensazione, a mercato chiuso, rimane: qualcosa in più si poteva fare.

Il campo dirà se la scelta di fidarsi ancora di diversi giocatori già presenti in rosa sarà stata lungimirante oppure se, tra qualche mese, il Napoli tornerà sul mercato per colmare quelle lacune che oggi sembrano ancora visibili.