Chiuso il mercato con un bilancio di 11 innesti e 16 tra cessioni e risoluzioni, è toccato a Marcello Carli ed Emanuele Padella nella sala stampa del Ciro Vigorito spiegare le dinamiche che hanno portato ad un epilogo simile.
Bilancio (Carli)
“Secondo me è giusto arrivare alla conclusione e tirare le somme. Voglio che passi il messaggio relativo a quello che è il nostro obiettivo: quest’anno bisogna cercare in tutti i modi di raggiungere la salvezza. In tale ottica è stato fatto il mercato, cercando di consolidare la squadra. Abbiamo disputato due gare e sul campo la squadra si è fatta rispettare. Questa è la premessa”.
Obiettivi (Padella)
“L’idea era quella di consolidare questo gruppo. Tutti quelli dello scorso anno sono forti, hanno senso di appartenenza e un legame viscerale con questa piazza. Siamo andati a Milano per portare a casa solo Mannini. Iannoni e Di Serio? Non erano nostri obiettivi. Il nostro vero rinforzo sarà Simonetti. E poi abbiamo Mignani: ne vorrei 22 come lui perché, per come si allena, merita assolutamente questa categoria”.
Finale (Padella)
“Non ci sono rimpianti sul mercato. È arrivata gente che ha un totale di oltre 700 partite in Serie A. L’obiettivo resta la salvezza. Dobbiamo aggrapparci a tutto, anche al singolo punticino”.
Genesi (Padella)
“È stato fatto tutto quello che si poteva. Dalla fine del campionato al 1° settembre abbiamo dato il massimo. La squadra è stata migliorata in tutti i reparti e conta 18 over e 10 under. Il nostro obiettivo è anche valorizzare i giovani come Romano, Saio e Mannini, quest’ultimo arrivato con diritto di riscatto a nostro favore. Sappiamo di non essere la prima scelta per alcuni calciatori, ma siamo soddisfatti: tutti i nuovi hanno dimostrato di volere fortemente Benevento. È stata proprio quella la scintilla che abbiamo percepito”.
Ruoli (Carli)
“Noi abbiamo un’area scouting. Emanuele è il diesse che si rapporta al direttore tecnico, con l’approvazione della proprietà e dell’allenatore. Da Logan agli altri, li abbiamo presi in prospettiva futura: ragazzi che possono stare qui per i prossimi 3-4 anni. Dopo due gare è chiaro che si debba migliorare e che i nuovi si debbano ancora inserire, lo sappiamo bene. È arrivato un punto, ma si è percepita troppa negatività, il che è una follia. Il Modena è una squadra strutturata. I calciatori che sono arrivati vantano 760 presenze in B. Mannini lo possiamo riscattare a una cifra non contenuta, ma nemmeno esagerata; in prospettiva può diventare davvero importante. Questo gruppo ha tutte le carte in regola. Di Nardo? Ci abbiamo pensato lo scorso anno, poi abbiamo puntato su Salvemini e Mignani: siamo coperti. In più c’è Tumminello e c’è grande fiducia in Siatounis, che per me è fortissimo. Ripeto: sono arrivati esattamente i calciatori che volevamo”.
Portiere (Carli)
“Non ci abbiamo mai pensato”
Bellich (Carli)
“Quando è emersa la possibilità di prendere Dalle Mura, è chiaro che sia subentrato anche l’aspetto economico. È forte, lo consideriamo un titolare al pari degli altri quattro. È diventato la prima scelta dopo averlo chiuso a quelle condizioni”.
Dalle Mura (Padella)
“Ho dato una lista al mio direttore e alla proprietà e Dalle Mura era presente. Ha tante presenze in B ed è stato preso a parametro zero: era il profilo ideale. Bellich? Non è mai stato trattato. Sernicola? Lo abbiamo sottratto al Padova. È fortissimo, ha quasi 40 gare in A: se diciamo che non può fare la B a Benevento, allora alzo le mani”.
Salvemini (Padella)
“Okereke voi lo collocate largo a sinistra, ma può essere un’alternativa a Salvemini. Per me può giocare in qualsiasi modulo d’attacco. L’idea di prendere un altro centravanti puro non c’è mai stata. Salvemini non ha fatto vacanze: è stato qui a lavorare e si merita la B. Può andare in doppia cifra. Io voglio calciatori che abbiano senso di appartenenza, proprio come Tumminello. Io proteggo quelli che ho”.
Futuro (Carli)
“Vogliamo comprendere fino in fondo il reale valore di tutti i ragazzi. Il Benevento sta progettando un futuro importantissimo che passa attraverso un percorso. Siamo stati tre anni in un inferno, eppure quella squadra che è retrocessa aveva nomi altisonanti”.
Verdi (Carli)
“Come è stato fatto con Caldirola lo scorso anno, la stessa valutazione è stata applicata a Verdi. Ci darà tanto. Ha avuto un problema fisico che nel calcio può capitare”.
Okereke (Padella)
“Sapevo che aveva richieste all’estero. Quando ho capito che era pronto a venire qui, ho fatto entrare in gioco il presidente Vigorito. Lo abbiamo preso a zero”.
Vannucchi (Carli)
“Possiamo giudicare Vannucchi dopo una sola partita con il Modena? Finito il campionato abbiamo fatto tutte le considerazioni del caso: lui è sempre stato il nostro portiere titolare, un leader. Per come si allena merita la B, esattamente come Esposito e Sylla. Vannucchi non è mai stato messo in discussione; non si può valutare un calciatore per un singolo errore”.
Esposito (Carli)
“Mandarlo a giocare altrove? Lo reputiamo forte ed è rimasto proprio per questo”.
Cessioni (Padella)
“Su Mehic ci abbiamo pensato tanto perché lo riteniamo forte. Il gruppo storico, comunque, lo abbiamo mantenuto per intero”.
Rosa (Carli)
“La rosa è adatta al credo tattico del mister. Tutti i calciatori che abbiamo acquistato sono funzionali al suo modo di giocare; chi scende in campo è una scelta esclusiva del tecnico. Kouan un rincalzo? Ha 50 partite in Serie B e per me, da quando è arrivato, è quello che è migliorato di più. Gioca chi lo merita: è assurdo definire ‘rincalzi’ elementi che vantano così tanta esperienza. Schimmenti e Siatounis arrivano dal Potenza? Li abbiamo considerati semplicemente due grandi opportunità di mercato”.
Attacco (Carli)
“Ne abbiamo parlato. Nel calcio ci sono mille dinamiche e non è una questione di essere o meno strutturati, altrimenti mettiamo in discussione persino Okereke”.
Ruoli (Padella)
“Io e Carli stiamo insieme dalla mattina alla sera. Emanuele è il diesse voluto da me e sta facendo questa carriera perché io e il presidente Vigorito lo abbiamo individuato. Ogni scelta è stata condivisa da tutte e quattro le componenti”.
Tempi (Carli)
“Verdi non ha la fascite plantare. Simonetti potrà giocare già il 30 settembre, e lo stesso vale per Verdi: la prognosi era di 45 giorni dal momento dell’infortunio, ai quali vanno sottratte le tre settimane di sosta. I medici ci hanno assicurato che per quella data staranno bene”.
Ricci e Celia (Padella)
“Purtroppo saranno fuori lista”.
Mannini (Padella)
“Può ricoprire qualsiasi ruolo, anche l’attaccante a piede invertito: è un vero e proprio jolly e sarà la sorpresa di quest’anno. È arrivato con una voglia pazzesca: lo abbiamo chiuso alle 18 e alle 21 era già a Venticano”.
Progetto (Carli)
“Noi non vogliamo convincere nessuno. Siamo qui per rispetto della stampa e della gente, che deve sapere come sono andate le cose. Abbiamo fatto delle valutazioni e siamo convinti che ci porteranno al nostro obiettivo. Se qualcosa non dovesse funzionare, la responsabilità sarà solo nostra”.
Finalizzatore (Carli)
“Gli errori sotto porta con Modena e Sudtirol? Due gare non fanno statistica, sarebbe diverso se fossimo già alla decima giornata. Parlerà il campo, com’è giusto che sia. Ci siamo approcciati al mercato seguendo una linea precisa che è stata rispettata. La critica è sacrosanta; la spaccatura, invece, non serve a nulla. Abbiamo fatto delle scelte? La gente ha tutto il diritto di criticarle, ci mancherebbe”.
Centrocampo (Padella)
“In rosa ci sono 7 centrocampisti, tra i quali Maita è il nostro leader. Prisco ce lo ha chiesto mezza Europa: va tutelato e fatto crescere. Poi c’è Kouan, che ci mette garra ed è amatissimo nello spogliatoio. Siatounis? In 2-3 anni può diventare il Pontisso di adesso, ha tutto per giocare in Serie B. Floro Flores può ruotare a 2 o a 3 avendo molte alternative. Il sostituto di Maita? Ce ne sono altri 6 oltre a lui e possono giocare tutti”.
Di Serio (Padella)
“Avevo detto 30 giorni fa che Di Serio era una nostra bandiera. Nel momento in cui si è compreso che non fosse determinante per questo gruppo, posso dire che non c’è mai stata una vera trattativa. Se ci abbiamo pensato? Sì, come per tanti altri, ma non si è mai concretizzato nulla. De Luca? Mai preso in considerazione”.
Mannini (Carli)
“Lo ha proposto l’area scouting: era un’operazione da fare per via della sua duttilità, è un nuovo Florenzi. Lo abbiamo preso in prestito gratuito con diritto di riscatto senza controriscatto, mentre la Roma si è riservata solo una piccola percentuale sulla futura rivendita”.
Celia
“Ogni squadra si trova a gestire qualche esubero. C’è stata una trattativa che si sarebbe potuta concretizzare, ma poi è sfumata. È un ragazzo perbene e dispiace sia andata così”.
Vice Prisco (Padella)
“Non esiste un vice Maita né un vice Prisco: fanno tutti parte della rosa e spetterà al mister decidere chi mandare in campo. Sono tutti all’altezza. Il mister nelle prime partite si è fidato di chi gli ha fatto vincere il campionato? Forse sì, ma i nuovi acquisti sono tutti pronti, ad eccezione di Verdi che sta recuperando. Per raggiungere la salvezza tutte le componenti devono rimanere unite”.
Coraggio (Carli)
“La salvezza non ce la regalerà nessuno. Sabato giocheremo ad Ascoli contro una piazza piena di entusiasmo”.


















