Tempo di lettura: 3 minuti

Il sindaco diAvellino Nello Pizza ha firmato l’ordinanza n. 481 del 2 settembre 2026, disponendo la revoca delle misure straordinarie per il contenimento della movida e la tutela della quiete pubblica. Con il nuovo provvedimento decadono immediatamente i limiti e i divieti introdotti durante l’estate: stop alle restrizioni sulla vendita d’asporto di bevande alcoliche e superalcoliche in determinate fasce orarie, ripristinata la consueta regolamentazione sugli intrattenimenti musicali e rimosse le limitazioni relative all’uso di contenitori monouso, lattine e vetro.

La decisione si basa su una dettagliata relazione della Polizia Municipale datata 1° settembre. Secondo quanto rilevato dagli agenti, già dalla terza settimana di agosto si è registrato un «progressivo e significativo decremento dell’affluenza» nel centro cittadino, accompagnato da una gestione della vita notturna nettamente più ordinata e meno di disturbo rispetto alle stagioni precedenti. Considerata l’evoluzione favorevole del contesto urbano, l’amministrazione ha ritenuto che non sussistessero più i presupposti per mantenere attive le restrizioni, pur confermando il costante rispetto delle norme nazionali e regionali in materia di inquinamento acustico e ordine pubblico.

Non si è fatta attendere la dura reazione dell’opposizione. Attraverso i suoi canali social, la consigliera comunale ed ex sindaca Laura Nargi ha criticato aspramente l’operato della giunta, parlando di un vero e proprio «pasticcio amministrativo. Prima l’ordinanza sulla movida limitata ad alcune zone. Poi una seconda per correggerla ed estenderla a tutta la città. Ora la terza: la n. 481 revoca anticipatamente le misure.

La motivazione? La Polizia Municipale ha registrato già nella terza settimana di agosto un significativo calo dell’affluenza e delle criticità rispetto agli anni precedenti  Non a estate finita. Nel pieno di agosto. Insomma, alla fine lo hanno consacrato loro stessi, nero su bianco: quest’estate ad Avellino c’è stato un calo delle presenze rispetto agli anni precedenti. 

Per fortuna se ne sono accorti, anche se adesso è un po’ troppo tardi. Con meno gente in città, l’ultima cosa di cui Avellino aveva bisogno era un’ordinanza che rischiava di scoraggiare ulteriormente la vita serale.
 E resta una domanda: cosa c’entra il calo dell’affluenza con le limitazioni alla vendita per asporto di alcolici? Se servivano a tutelare sicurezza e quiete pubblica, perché vengono meno semplicemente perché ci sono meno persone?
Prima l’ordinanza. Poi la correzione. Poi l’estensione. Infine la revoca anticipata.
 Tre atti in meno di due mesi. Un pasticcio amministrativo e un pessimo biglietto da visita per questa Amministrazione.
Almeno una cosa, però, oggi è ufficiale: nel cuore dell’estate l’affluenza ad Avellino era già significativamente diminuita rispetto agli anni precedenti”.