Entra nel vivo la 51ª edizione di Vinestate , la manifestazione che fino al 6 settembre trasforma il meraviglioso borgo di Torrecuso in una grande vetrina del vino, della cultura e delle tradizioni del territorio. Un appuntamento che, anno dopo anno, ha assunto un’importanza sempre maggiore per l’intero comprensorio del Taburno, contribuendo a consolidare l’immagine di Torrecuso come meta di riferimento per gli enoturisti alla ricerca di esperienze legate al vino, alla bellezza, alla storia e alla dei borghi sanniti.
Il vino come racconto di identità e territorio
Qui il vino non è soltanto un prodotto da degustare, ma diventa il filo conduttore di un racconto più ampio, capace di mettere insieme identità, paesaggio, cultura e tradizione. Vinestate rappresenta così una delle occasioni più importanti per far conoscere al pubblico il patrimonio vitivinicolo di Torrecuso e del Sannio, attirando visitatori e appassionati e offrendo loro la possibilità di scoprire, insieme alle etichette, anche il territorio che le producono.
Tutela, territorio e futuro della viticoltura
La giornata di oggi, venerdì 4 settembre, propone un programma particolarmente ricco. Si parte alle 10.30 con la tavola rotonda promossa dall’Associazione Aglianico del Taburno, “Il valore del vino. Tutela, territorio, identità e responsabilità: la nuova sfida per il patrimonio vitivinicolo campano”. Un confronto dedicato al futuro del comparto e alle responsabilità che accompagnano la valorizzazione delle produzioni.
Ad aprire i lavori saranno il sindaco di Torrecuso Angelino Iannella , il presidente dell’Associazione Aglianico del Taburno Mino Falluto e il presidente del GAL Taburno Carmine Fusco . Interverranno Carmine Coletta , presidente del Sannio Consorzio Tutela Vini, Angelo Marino , presidente dell’Ordine dei Dottori Agronomi e Forestali della Provincia di Benevento, e Salvatore Schiavone , direttore ICQRF Campania e Molise. Al centro del dibattito ci saranno la tutela delle denominazioni, il rapporto tra territorio e produzione, il futuro della viticoltura e le nuove norme sui controlli e sulle responsabilità degli operatori. A moderare sarà il giornalista Vittorio Vallone .
Un libro per raccontare il patrimonio agroalimentare
La mattinata proseguirà con la presentazione del libro “Trionfi & Cavalli” di Salvatore Schiavone, aggiungendo una dimensione culturale alla riflessione sul mondo del vino e sul patrimonio agroalimentare.
Dal pomeriggio si accendono le cantine e gli spazi espositivi
Nel pomeriggio Torrecuso tornerà ad animarsi con l’apertura, alle 18, delle cantine e degli spazi espositivi. Sempre alle 18, in Piazza A. Mellusi, presso la Bottega di Mast’Orazio, è in programma il laboratorio per bambini “La seconda vita della carta”, a cura di ATO Rifiuti Benevento. Alle 18.30 spazio alla visita guidata al Museo Enologico di Arte Contemporanea, mentre alle 19, in Piazza Sant’Erasmo, torna “Letture in sorsi, nel segno del Noir”, con Salvo Falcone e l’autrice Annamaria Venere. Dalle 19.30 saranno aperti gli stand gastronomici.
Cena, degustazioni e musica nel cuore di Torrecuso
La serata proseguirà tra gusto e musica. Alle 20, nella Sala Affreschi di Palazzo Caracciolo-Cito, è prevista la cena con vini in abbinamento organizzato dall’Associazione Aglianico del Taburno e da Assosommelier . A fare da colonna sonora alla notte saranno Ilo Band, Carlo e Antonio Duo, Salamone, Groupe de Rue Zanzibar e Sax Mike.
Le cantine protagoniste della 51ª edizione
A rendere protagonista Vinestate saranno naturalmente le numerose realtà del comparto vitivinicolo presente, con un’offerta che racconta la ricchezza e la varietà della produzione locale. Cantine e produttori accompagneranno i visitatori in un vero e proprio viaggio tra etichette, profumi e sapori, offrendo agli enoturisti l’opportunità di conoscere da vicino il volto produttivo del territorio: Cantina Cocchiaro, Cantina del Taburno, Fattoria La Rivolta, Fontanavecchia, Cantine Iannella, Cantine Iorio, Il Poggio Vini, La Fortezza, Santiquaranta, Serra degli Ilici, Terre d’Aglianico, Terre dell’Eremo, Cantine Tora, Torre dei Chiusi, Torre Varano, Viticoltori San Martino, Cav. Mennato Falluto, Cooperativa Sociale “Social LaB76” e lo stand del Sannio Consorzio Tutela Vini.
Vinestate, una vetrina per il turismo enogastronomico
È proprio questa la forza di Vinestate: aver saputo trasformare il vino in uno strumento di promozione complessiva di Torrecuso . La porta il pubblico nel borgo, lo avvicina alle cantine e alle eccellenze gastronomiche, ma soprattutto lo invita a fermarsi, conoscere e vivere il territorio. Un patrimonio che comprende il vino, ma anche il paesaggio del Taburno, la storia, l’arte, la cultura e le tradizioni. In questo senso Vinestate rappresenta per Torrecuso molto più di una festa: è una vetrina turistica ed enogastronomica, un appuntamento capace di generare attenzione e di rafforzare la vocazione enoturistica del paese.
Domenica il gran finale con l’incendio del Castello
Un percorso che proseguirà fino a domenica sera, quando a chiudere il lungo weekend sarà il tradizionale incendio del Castello , ultimo spettacolare atto di una manifestazione che continua a raccontare Torrecuso attraverso il suo bene più prezioso: il legame profondo tra la terra, la vite e la comunità.


















