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Ragazzini giocano a pallone in Galleria Umberto, un fatto abituale. È un attimo: la palla schizza sopra un cancello chiuso, quello del condominio al civico 83. Grida, imprecazioni. Come sempre, a un volontario tocca recuperarla. Dunque uno dei baby giocatori si arrampica sul cancello, e scavalca in modo agevole.

Qualcuno però riprende la scena con un telefonino. E una dinamica assai frequente finisce sullo sfondo di un contenzioso al Tar. “Il video è stato inviato al Comune di Napoli, e dimostra che i cancelli si scavalcano!” dice Riccardo Pierantoni, docente universitario. È il residente in Galleria artefice del ricorso contro Palazzo San Giacomo, di cui va fissata l’udienza. L’amministrazione comunale, come noto, ha avviato il progetto di cancellate nello storico sito. Un’opera da quasi un milione di euro, ancora in attesa di completare l’iter amministrativo.

I lavori non sono ancora iniziati, ma sulla procedura pende appunto un ricorso. E Pierantoni è sempre più convinto delle sue ragioni. Oltre a quanto allegato nel reclamo, adesso trae nuovi spunti dal video dei ragazzini. Se scavalcano già adesso – è il ragionamento -, figuriamoci a cancelli installati. Una dimostrazione empirica di quanto rivendica, a suo dire. “Si tratta di una prova incontestabile – afferma il residente – della fondatezza del ricorso al Tar e dello spreco di danaro pubblico relativo al provvedimento di parziale chiusura del monumento”. Ai giudici l’ardua sentenza.