Una vicenda dai contorni surreali, che riporta al centro dell’attenzione anche il problema della penuria di alloggi in città. A Benevento qualcuno avrebbe tentato di introdursi nell’abitazione di un uomo deceduto all’ospedale San Pio quando non erano stati ancora celebrati neppure i funerali.
L’episodio si sarebbe verificato in via Columbro, al Rione Libertà, all’interno di un appartamento Acer nel quale l’uomo viveva da solo. Secondo quanto ricostruito, i familiari del defunto avrebbero avuto il sospetto che qualcuno potesse essersi introdotto nell’abitazione e hanno quindi richiesto l’intervento della Polizia Municipale, segnalando la presunta occupazione.
Una situazione particolarmente delicata anche per la tempistica: dalla morte dell’uomo non erano ancora trascorse le ore necessarie prima delle esequie.
Gli agenti intervenuti sul posto hanno però trovato la porta dell’appartamento chiusa. Si tratta, peraltro, di una porta blindata che potrebbe aver impedito qualsiasi ingresso non autorizzato. I familiari, preoccupati anche per la presenza all’interno della casa di oggetti di valore, hanno comunque chiesto ulteriori verifiche, temendo che qualcuno potesse essersi barricato nell’abitazione.
A quel punto è stato richiesto anche l’intervento dei Vigili del Fuoco. Una volta effettuato l’accesso, però, i caschi rossi hanno constatato che all’interno dell’appartamento non c’era nessuno.
Resta dunque da chiarire se vi sia stato effettivamente un tentativo di introduzione nell’alloggio e cosa abbia fatto scattare l’allarme dei familiari. Il trambusto, inevitabilmente, ha attirato l’attenzione dei residenti della zona.
Un episodio che, pur con tutti gli aspetti ancora da accertare, riaccende i riflettori su un fenomeno che in città non rappresenta una novità: in passato si sono già registrati casi di tentativi di occupazione di alloggi rimasti vuoti. Sullo sfondo resta una questione ben più ampia, quella dell’emergenza abitativa e della difficoltà per numerose famiglie di trovare una sistemazione.

















