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Non essere più genitori perchè il destino ha deciso di portarsi via l’unica ed adorata figlia, ma diventare simbolicamente i genitori di due comunità, quelle di Montefalcione e Manocalzati, perchè tutti si sentono figli di Giuseppe Cutillo e Rosa Picariello.

E’ uno dei messaggi più intensi emersi nel corso del Memorial svoltosi per il terzo anno consecutivo in memoria di Mariantonietta Cutillo, venuta a mancare a soli 15 anni a causa di una tragica fatalità.  Perchè, come recita la melodia di Ultimo mentre volavano in cielo i palloncini sino alla “Piccola Stella” Mary, “Sei la piccola stella che porto. Nei momenti in cui non ho luce. Sei la piccola stella che porto Nei momenti in cui non ho luce. Hai da sempre compreso. Ah, devo inizia’, mica ho finito, oh. E sto appena inizia’”

Ed è per questo che ci sono giornate in cui il campo da gioco smette di essere soltanto un rettangolo verde e diventa un ponte di affetto, memoria e solidarietà che si arrampica dritto verso il cielo.  Il Torneo tenuto al campo Barbato Mazzariello di Manocalzati è stato un evento straordinario capace di trasformare il dolore per una perdita incommensurabile in una prorompente esplosione di gioia, musica, amicizia e sport.

La giornata si è aperta con un momento di immensa commozione che ha stretto i cuori di tutti i presenti. Tra gli sguardi rivolti all’insù e gli occhi lucidi, c’è stato u

n ingresso speciale: quella moltitudine di palloncini colorati si è levata verso il cielo per portare alla piccola stella Mariantonietta tutto l’amore, l’abbraccio e l’affetto profondo della sua comunità. 

Indescrivibile e tangibile l’emozione dei genitori, mamma Rosa e papà Giuseppe Cutillo, che con compostezza, coraggio e infinito amore hanno assistito a questa meravigliosa festa del ricordo. Rivedere il sorriso dei bambini, il loro entusiasmo mentre correvano sul campo, ha regalato loro l’emozione più bella. Nelle loro parole di ringraziamento traspare tutta la gratitudine per una vicinanza che non è mai venuta meno:

«Abbiamo dimostrato che lo sport è amicizia, unione e memoria. Siamo certi che il nostro sorriso e la nostra voce siano arrivati lassù, forti e chiari, fino alla nostra Mariantonietta», hanno condiviso commossi con la comunità.

Il successo indimenticabile della manifestazione è stato possibile grazie a una macchina organizzativa impeccabile, guidata da un impegno straordinario e instancabile. Fin dalle prime ore del mattino, i mister, i collaboratori e tutti i volontari hanno lavorato a testa bassa e con il cuore in mano sul campo per garantire una giornata perfetta sotto ogni aspetto.

Fondamentale e calorosa è stata la risposta delle scuole calcio del territorio, che hanno accolto l’invito con profonda sensibilità: ASD United Soccer, A. V., FC Montemarano, Terminio Academy, Lions Mons Militum Montemiletto. E poi le amministrazioni comunali di Montefalcione e Manocalzati e, non da ultimo il Parroco, padre Enrico.

Tra una partita, un abbraccio e una nota musicale, la giornata ha regalato a tutte le famiglie, ai partecipanti e ai visitatori intervenuti un messaggio forte e chiaro: la memoria di Mariantonietta vive nei sorrisi di ogni bambino che calcia un pallone con gioia e rispetto. Un tributo unico che ha reso questo torneo molto più di una competizione: una vera e propria festa dell’amore che resterà scolpita nel cuore di tutti.