Tutto pronto al PalaSele di Eboli per ExpoSele 2026. Domani, giovedì 24 settembre, alle ore 10, il taglio del nastro aprirà ufficialmente la seconda edizione della manifestazione dedicata alle eccellenze agroalimentari, alle filiere produttive, all’innovazione e alle nuove opportunità di sviluppo del territorio.
Alla cerimonia inaugurale, dopo il taglio del nastro alla presenza di Monsignor Alfonso Raimo, vescovo ausiliare dell’Arcidiocesi di Salerno-Campagna-Acerno, e la visita agli stand, interverranno il presidente del Comitato ExpoSele 2026 Luigi Morena, l’assessora regionale al Lavoro e alla Formazione Angelica Saggese, il presidente della Provincia di Salerno Giuseppe Parente e il commissario prefettizio del Comune di Eboli Gaetano Tufariello.
Dal 24 al 26 settembre, dalle 10 alle 18, il PalaSele diventerà un punto d’incontro tra agricoltura, industria agroalimentare, tecnologie, ricerca, formazione e mercati internazionali. La manifestazione è promossa dal Comitato ExpoSele 2026 e dal Comune di Eboli, con il patrocinio, tra gli altri, del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Casa del Made in Italy, ICE, ISMEA, Regione Campania, Provincia di Salerno e Camera di Commercio di Salerno.
Il programma entrerà subito nel vivo. Dalle 12 alle 13.30, nella Sala A, la Rete Nazionale N.AI e Re.N.IS.A proporrà l’incontro “L’Agricoltura del Futuro: coltivare in Digitale e in Verticale tra sostenibilità ed eccellenza”, dedicato ai nuovi modelli produttivi e al rapporto tra formazione, tecnologie e agricoltura.
Nel pomeriggio, dalle 16 alle 18 in Sala B, spazio al confronto su “Il valore del Made in Italy: DOP, IGP e marchi di qualità per la valorizzazione delle eccellenze del territorio”, promosso dall’Ordine degli Agronomi. Alle 16.30, in Sala A, prenderà invece il via l’appuntamento “BCC Filiere sostenibili Piana del Sele – filiera bufalina”, organizzato da BCC Capaccio Paestum Serino, BCC Campania Centro, BCC Magna Grecia e Fondazione Symbola.
Per l’intera giornata, dalle 10 alle 18 in Sala C, sarà inoltre attivo il Job Day del Centro per l’Impiego, dedicato all’incontro tra domanda e offerta di lavoro e al raccordo tra imprese e competenze.
ExpoSele 2026 arriva all’apertura con 90 aziende presenti in altrettanti stand e un’area espositiva completamente sold out. Un dato in crescita dell’11% rispetto alla prima edizione, che aveva registrato oltre 4mila visitatori. Circa l’80% degli espositori dello scorso anno ha scelto di tornare, mentre il 10% delle imprese arriva da altre province della Campania e circa il 15% da fuori regione.
L’offerta abbraccia l’intera filiera: ortofrutta e vivaismo rappresentano il 19% delle presenze, stessa percentuale per sementi e concimi; l’11% è legato al lattiero-caseario e il 12% al comparto alimentare. Importante anche la componente tecnologica, pari al 14%, con soluzioni dedicate a serre, irrigazione, film di copertura, trasporti, energie rinnovabili e formazione.
Il filo conduttore dell’edizione è racchiuso nel claim “Dove la qualità diventa esperienza”, con l’obiettivo di raccontare la qualità lungo tutto il percorso produttivo: dalla terra alle coltivazioni, dalla trasformazione all’industria, fino alla tavola e alla nutrizione.
Tra gli assi strategici dell’edizione c’è anche l’internazionalizzazione. Grazie alla collaborazione con la Camera di Commercio di Salerno, saranno presenti buyer provenienti da Romania, Tunisia e Bosnia, chiamati a conoscere le realtà produttive del territorio e a incontrare direttamente le aziende interessate ad aprire o consolidare rapporti commerciali con l’estero.
A disposizione delle imprese ci sarà anche un Desk ICE, con informazioni e strumenti dedicati ai percorsi di internazionalizzazione. Dal 25 settembre, inoltre, ExpoSele aprirà le porte all’Hackathon che coinvolgerà circa 100 studenti, aggiungendo un ulteriore tassello al confronto tra imprese, innovazione e nuove generazioni.















