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Riportare stabilmente la musica lirica al Teatro Romano di Benevento è l’obiettivo visionario, ma non velleitario che Ferdinando Creta, direttore artistico della VI Edizione della kermesse, persegue con determinazione.

Oggi nel corso di una conferenza stampa che si è svolta alla Rocca dei Rettori, Creta ha voluto ribadire di credere in questo progetto al punto che nonostante tutte le oggettive difficoltà, in particolare di natura economico-finanziarie, ha presentato l’appuntamento di domenica 27 settembre alle 20.30 con la messa inscena de “la Traviata” del Maestro Giuseppe Verdi, in occasione dei 125 anni della scomparsa di questo genio della musica italiana.

Grazie al patrocinio del Ministero della cultura, della Direzione Nazionale dei Musei, della Regione Campania e della Scabec, con l’omaggio dovuto allo straordinario compositore, il Direttore artistico ha voluto far capire che, volendo, si può: il Teatro Romano può tornare ad ospitare la Lirica come accadeva sino ad una quarantina di anni or sono quando la Provincia e l’Ente Provinciale per il Turismo riuscivano a promuovere la messa in scena dei grandi titoli della lirica italiana, appunto La Traviata, Turandot, Aida.

L’appuntamento di domenica è importante anche per il coinvolgimento dell’Orchestra Internazionale della Campania del Corso Giuseppe Verdi di Roma e del Coro Opera Festival di Bitonto per la direzione del maestro concertatore Veaceslav Quadrini Ceaicovschi.

Creta ha parlato di memoria e continuità: “Una scelta di qualità. La lirica è arte collettiva”. Creta ha spiegato che si punta ad una visione di valorizzazione: “Dobbiamo continuare. Vogliamo far diventare questo  progetto annuale. Questo è un miracolo ben riuscito. Sono state create le condizioni per continuare. E’ un opera iconica interessante e contemporanea”.

Il direttore del teatro Romano  Giacomo Franzese ha spiegato: “Non è un’opera morta, ma conserva la sua autenticità in virtù di una contemporaneità che va cristallizzata”. Il maestro Quadrini ha inserito l’appuntamento beneventano all’interno del percorso sviluppato durante l’anno da Musica Insieme: “Abbiamo scelto la Traviata quest’anno perché è una delle opere più sensibili e, su larga scala, tra le più apprezzate e conosciute a livello nazionale e internazionale”.

Il maestro ha inoltre richiamato la struttura drammaturgica dell’opera, nella quale ogni personaggio contribuisce in modo determinante allo sviluppo della vicenda.  E’ intervenuto quindi il regista  Alessio Rizzitiello, che ha insistito sulla contemporaneità dell’opera verdiana.

Al centro della sua lettura c’è il conflitto tra Violetta e la società che la giudica e la condanna. Sull’incontro tra patrimonio materiale e immateriale si è soffermata anche l’assessora alla Cultura, Antonella Tartaglia Polcini, ricordando il valore della partecipazione dell’Orchestra Internazionale della Campania e la capacità dell’opera verdiana di conservare, a distanza di oltre un secolo e mezzo, complessità e profondità. “La lirica ha legami d identità. Puntiamo  alla valorizzazione, espressione innovazione, i  valori universali  dei beni culturali per l’eternità dell’ opera”.