Invasione di terreno o edifici, opere abusive su beni vincolati e lavori edili in assenza di permesso a costruire: sono i reati alla base del sequestro preventivo di due dei tre piani di un’enoteca di Sorrento, in viale Caruso.
Il sequestro, a seguito di un’indagine coordinata dalla Procura di Torre Annunziata, è frutto del censimento avviato dalla locale polizia municipale circa le occupazioni ritenute indebite delle cisterne romane di Spasiano.
In particolare, è stato appurato come l’enoteca si sviluppasse complessivamente su tre livelli, uno a piano terra e due interrati.
In particolare, i caschi bianchi avrebbero constatato come i locali del piano terra sarebbero stati interessati da un mutamento non autorizzato della destinazione d’uso, da deposito a luogo adibito alla preparazione e consumazione di cibo, con la realizzazione di una scala ricavata nel blocco tufaceo che consente l’accesso al secondo livello interrato, dove insieme ai servizi igienici c’era un’esposizione di vini.
È stato inoltre accertato come quest’ultimo locale ricadesse in un’area demaniale sottoposta a vincolo archeologico e culturale rientrante nel più ampio sito delle cisterne romane di Spasiano.
Stando a ciò che si apprende, la Procura aveva chiesto al gip il sequestro di tutti e tre i locali, ma per quello posto al piano terra è stato disposto il dissequestro in quanto non sarebbe stato interessato da abusi edilizi.


















