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Quando si presenta la violenza lo Stato ha il dovere di esserci, tramite le sue donne ed i suoi uomini. È accaduto ieri sera ad Ercolano. A margine della XVII edizione del premio Giuseppe Prota, organizzato dall’AIA al MAV di Ercolano, la sindaca Antonietta Garzia ha incontrato Alessandro Cotta, il giovane arbitro ercolanese di 19 anni colpito alla testa da una pietra.

“Quello al MAV è stato un momento importante per parlare di sport, giovani e soprattutto di rispetto. Lo sport deve essere un‘attività nella quale si imparano le regole, il confronto e il valore dell’avversario, non uno spazio nel quale la violenza trova posto”. Ci fa sapere la sindaca di Ercolano, Antonietta Garzia.

Il giovane, della sezione AIA di Ercolano, era stato ferito lo scorso weekend durante la partita di Prima Categoria tra Lacco Ameno e Real San Giovanni Frattaminore, a Ischia. Nel concitato finale, con il Real avanti 1-0, dagli spalti è partita una sassaiola: una pietra ha raggiunto Cotta alla testa, causandogli una ferita con nove giorni di prognosi. La gara è stata interrotta. I video della sassaiola sono al vaglio dei Carabinieri della Compagnia di Ischia per identificare i responsabili.

Vicinanza

Alla giovane vittima la sindaca ha manifestato la sua vicinanza. Dopo l’ incontro le riflessioni sono tante. “Quello che gli è accaduto ci deve far riflettere. Dietro episodi come questo non possiamo vedere soltanto un gesto sbagliato, ma dobbiamo interrogarci sulla cultura che stiamo trasmettendo ai nostri ragazzi. Proprio ieri sera ero in strada con la polizia locale per verificare le azioni da mettere in campo per contrastare la cattiva movida. Le istituzioni, le società sportive, le famiglie e tutto il mondo dello sport hanno una responsabilità comune: fare in modo che i campi tornino a essere luoghi di crescita, socialità e rispetto. E su questo dobbiamo lavorare insieme”.