A Napoli il Consiglio comunale sembra essere diventato un appuntamento mobile. Si convoca, si contano i presenti e, sempre più spesso, si rinvia. Ed anche oggi il Consiglio comunale si terrà domani.
La seduta di questo pomeriggio non è neppure cominciata. È mancato il numero legale. Ancora una volta a pesare sono state soprattutto le numerose assenze tra i banchi della maggioranza che sostiene il sindaco Gaetano Manfredi. A fotografare plasticamente la situazione ci ha pensato anche l’ex sindaco Antonio Bassolino: una foto dall’Aula, praticamente deserta, accompagnata da poche parole: “Anche oggi il Consiglio comunale non è neppure cominciato per mancanza del numero legale”.
Non è, però, un fulmine a ciel sereno. Appena una settimana fa, il 23 settembre, un’altra seduta era saltata ancora prima di iniziare: all’appello erano presenti 19 consiglieri, mentre ne servivano almeno 21. Tra i banchi della maggioranza se ne contarono appena 15 su 30.
E il copione si è ripetuto anche dopo. Il 29 settembre il Consiglio era riuscito ad approvare il Documento unico di programmazione 2027-2029. Poi Forza Italia aveva chiesto la verifica del numero legale: in Aula erano rimasti soltanto 18 consiglieri e i lavori si erano nuovamente chiusi.
Insomma, più che un incidente di percorso, il numero legale sta diventando una presenza fissa. O, forse, l’unica presenza davvero puntuale. Adesso si prova nuovamente domani, venerdì, con una seduta che dovrebbe affrontare anche il Bilancio Consolidato. Ma sulla riconvocazione è già arrivato il muro del centrodestra.
Forza Italia, Fratelli d’Italia e Lega contestano la scelta di convocare l’Assise alle 19 di venerdì, ritenendo tempi e modalità inadeguati per affrontare un documento contabile di tale rilevanza. Forza Italia annuncia inoltre di avere predisposto 20 mozioni sulle società partecipate. Le opposizioni di centrodestra fanno sapere che, qualora la convocazione venisse confermata, non parteciperanno alla seduta.
La questione politica, secondo il centrodestra, resta però soprattutto una: la maggioranza deve essere in grado di garantire autonomamente il numero legale. Domani, dunque, nuovo appello. E a Napoli, ormai, prima ancora di chiedersi cosa voterà il Consiglio comunale, bisogna capire se il Consiglio comunale riuscirà a cominciare.


















