La bocciatura della Corte dei Conti sulla delibera per Sannio Acque s.r.l. rappresenta il fallimento di una linea politica presuntuosa, che ha deliberatamente ignorato segnali ed evidenze chiarissime. Non posso che sottolineare la gravità di essersi incaponiti su un’operazione zoppa fin dall’origine, imponendo una strada sbagliata nonostante i rilievi già emersi. – così in una nota Alessandro Rosa.
Le conseguenze per le nostre comunità rischiano di essere pesantissime. In primo luogo, sul piano finanziario ed economico, il modello del partenariato approvato poggia su presupposti smentiti dai fatti: far nascere una società con un capitale irrisorio rispetto ai piani stravolge le garanzie sul rischio a carico del privato, esponendo gli enti locali a possibili squilibri di bilancio in caso di futuri ed inevitabili aumenti di capitale. In secondo luogo, sul piano dei servizi e della trasparenza, si è svilita la partecipazione delle comunità tagliando fuori i cittadini da decisioni cruciali sul bene acqua, con il concreto rischio di subire paralisi gestionali, contenziosi e un peggioramento delle tariffe e degli investimenti sulle reti.
Continuare a procedere a testa bassa attraverso meri richiami a atti superati è stato un atto di irresponsabilità amministrativa. Oggi a pagare il prezzo di questa superficialità non sono le scrivanie della politica, ma i Comuni e i cittadini del Sannio.


















