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Maxi rogo a Pianura, a causa dell’inquinamento il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi chiude le scuole di ogni ordine e grado del quartiere, fino a cessata emergenza. Lo stesso vale per le attività sportive all’aperto.

Stop anche all’Isola Ecologica di Pianura, in via Nelson Mandela, dove oggi è scoppiato l’incendio. L’ordinanza sindacale, emanata in serata, spiega che i conferimenti si fermeranno fino al ripristino delle condizioni di sicurezza dell’area.

Per la ripresa delle lezioni a scuola e delle attività sportive, si attende l’esito favorevole del monitoraggio Arpac. Nelle more degli accertamenti, il provvedimento nasce dall’esigenza di prevenire l’esposizione della popolazione a fumi, polveri e ad eventuali sostanze derivanti dalla combustione. I minori inoltre, “per le caratteristiche proprie dell’età evolutiva (maggiore frequenza respiratoria in rapporto alla massa corporea e apparato respiratorio ancora in via di sviluppo) – spiega l’ordinanza -, risultano più vulnerabili degli adulti agli effetti dell’inalazione di fumi, polveri e sostanze irritanti”. Le attività scolastiche del resto, per loro natura, non permettono il costante rispetto delle misure di cautela indicate dall’Asl Napoli 1 Centro.

A seguito dell’incendio, una nota dell”azienda sanitaria ha fornito il quadro della situazione ambientale e sanitaria del territorio. “Era nettamente percepibile all’olfatto – si afferma  – una forte puzza ed un odore acre che pungeva alla gola”. Proprio l’Asl ha proposto al sindaco la chiusura delle scuole e degli impianti sportivi all’aperto fino al rilevamento di una concentrazione aerodispersa delle sostanze tossiche al di sotto della soglia di pericolo.

LE RACCOMANDAZIONI ALLA POPOLAZIONE

L’ordinanza raccomanda ai residenti della zona una serie di misure precauzionali, impartite dall’Asl:

Comportamento all’aperto e in casa: 1) evitare di stazionare per lunghi periodi in spazi all’aperto (inclusi balconi e terrazzi) fino al termine dell’emergenza. Evitare di osservare la nube anche da lontano, poiché i venti potrebbero causare l’inalazione di sostanze irritanti per l’apparato respiratorio; 2) chiudere porte, finestre, serrande, camini, bocchette di ventilazione e qualsiasi altra apertura verso l’esterno; 3) spegnere condizionatori, impianti di ventilazione o sistemi di ricircolo dell’aria; Evitare di stendere indumenti e biancheria all’aria aperta.

Igiene alimentare: Lavare con estrema cura e abbondante acqua frutta, ortaggi e verdura prima del consumo. In presenza di fumo diretto: 1) coprire immediatamente naso e bocca con un panno umido; 2) cercare subito riparo al chiuso ed evitare di fare respiri profondi.
Assistenza medica: Coloro che dovessero avvertire sintomi quali bruciore o difficoltà respiratorie sono invitati a contattare tempestivamente il proprio medico curante o a rivolgersi al Pronto Soccorso più vicino.

Tutela dei lavoratori: Si raccomanda a tutti i datori di lavoro con sedi operative nella zona interessata di adottare ogni misura precauzionale idonea a tutelare la salute del personale, in attesa dei successivi aggiornamenti e rilievi forniti dall’Arpac.