È affidata agli accertamenti medico-legali una parte decisiva dell’inchiesta sulla morte di Giovanna Lo Chiatto, la 32enne originaria di Forino e residente a Mercogliano, deceduta nei giorni scorsi insieme al bambino che portava in grembo, al nono mese di gravidanza.
Questa mattina la Procura di Avellino ha conferito l’incarico per l’esame medico-legale. A eseguire gli accertamenti sarà un collegio di consulenti nominato dal sostituto procuratore Italo De Felice, titolare del fascicolo. L’esame dovrà chiarire le cause del decesso e verificare, tra gli altri aspetti, l’eventuale presenza di patologie che avrebbero potuto essere diagnosticate e trattate durante la gravidanza.
Nell’ambito dell’inchiesta risultano iscritti nel registro degli indagati quattro medici del Moscati di Avellino che hanno seguito la giovane durante il percorso della gravidanza. L’iscrizione, secondo quanto emerso, consente alle difese di partecipare all’accertamento irripetibile attraverso propri consulenti. Anche la famiglia di Giovanna, assistita dagli avvocati Innocenzo Massaro e Livio Liguori, ha nominato due consulenti tecnici, il medico legale Emilio Doro e il professor Maurizio Guida, docente di Ginecologia e Ostetricia.
A chiarire la posizione della famiglia è stato l’avvocato Massaro: l’obiettivo, ha spiegato, non è partire da una responsabilità già individuata, ma arrivare alla ricostruzione di quanto accaduto. «La famiglia di Giovanna non cerca giustizia, cerca verità», ha sottolineato il penalista, spiegando che i familiari accetterebbero anche l’ipotesi di una causa imprevedibile e inevitabile della morte.
I consulenti della Procura avranno ora novanta giorni per depositare le proprie conclusioni. Gli accertamenti dovranno ricostruire il quadro clinico della giovane, il percorso della gravidanza e stabilire se vi siano stati elementi che avrebbero potuto consentire di prevedere o evitare l’esito drammatico.
Parallelamente proseguono gli accertamenti dei carabinieri della Stazione di Mercogliano, che hanno già ascoltato i familiari e acquisito la documentazione sanitaria relativa alla gravidanza. Saranno gli esiti degli accertamenti a fornire agli inquirenti gli elementi necessari per stabilire se si sia trattato di una tragica fatalità o se emergano eventuali profili di responsabilità.

















