Più di 150 esperti nazionali e internazionali convergeranno a Caserta, l’8 e il 9 ottobre, al Grand Hotel Vanvitelli, per il XIV Simposio Scientifico Cardio Update 2026, organizzato dall’Azienda Ospedaliera “Sant’Anna e San Sebastiano” di Caserta su iniziativa del direttore del Dipartimento CardioVascolare e dell’Unità operativa di Cardiologia Clinica, Paolo Calabrò, professore ordinario della cattedra di Cardiologia dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”.
Le due giornate congressuali si concentreranno sulle principali novità nella prevenzione, diagnosi e terapia delle malattie cardiovascolari, con un’ampia disamina delle strategie di cura di ultima generazione in ambito sia clinico sia interventistico e sulle applicazioni dell’intelligenza artificiale in cardiologia.
“Per la rilevanza dei relatori e dei temi in programma -sottolinea il direttore generale dell’AORN di Caserta, Gennaro Volpe – Cardio Update 2026 rappresenta una preziosa occasione di confronto tra specialisti italiani e stranieri, che condividono l’obiettivo della rapidità nel tradurre le innovazioni scientifiche in migliori opportunità di cura per i cittadini. L’evento scientifico, per il suo profilo, testimonia la capacità della nostra Azienda Ospedaliera di coniugare assistenza di alta specialità, ricerca e formazione, e di collaborare sinergicamente con l’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”, l’Asl e i professionisti del territorio casertano, per garantire una risposta adeguata ai bisogni di salute dei pazienti cardiopatici favorendo una rete integrata di assistenza e prevenzione”.
Il summit approfondirà le nuove cure per l’infarto e lo scompenso cardiaco, le metodiche innovative di cardiologia interventistica con la TAVI e altre procedure mini-invasive transcatetere, le terapie cardio-reno-metaboliche, l’obesità e il diabete, i nuovi farmaci per il controllo del colesterolo e della lipoproteina(a).
“Le malattie cardiovascolari -evidenzia il prof. Paolo Calabrò- restano la prima causa di morte in Italia. Sono responsabili di circa il 31% di tutti i decessi. Lo scompenso cardiaco interessa circa 600.000 italiani e, dopo i 65 anni, raggiunge una prevalenza di circa il 10%. In Campania il peso della malattia cardiovascolare è particolarmente rilevante: coinvolge circa il 17,6% della popolazione, con quasi 21.000 decessi ogni anno e oltre 1,3 milioni di cittadini a rischio di un evento cardiovascolare. Si tratta di cifre -precisa lo specialista- che ci impongono un approccio multidisciplinare e interistituzionale al problema. Un approccio, che il Dipartimento CardioVascolare dell’AORN di Caserta coltiva quotidianamente nella pratica clinica con la finalità di assicurare ai pazienti presa in carico globale e medicina personalizzata”.


















